21 Novembre 2019

Inferno nel deposito di fuochi Uccisi quattro lavoratori e la moglie del proprietario

strage in una ditta a barcellona, nel messinese fatale la scintilla di una saldatrice «scene terribili»
Batterie di colpi da 5 euro, fontane in vendita libera da 0,50: per festeggiare la sua lunga attività, la ditta di Vito Costa rilanciava le offerte sul web. Ma ieri una esplosione ha devastato la fabbrica, un vecchio casolare nelle campagne di Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese: cinque le vittime, tra cui una donna, Venera Mazzeo, 71 anni, moglie del titolare e quattro degli operai di una ditta esterna che stavano montando delle porte in ferro. E a causare l’ esplosione potrebbero essere state proprio le saldatrici utilizzate dagli operai: le scintille, forse prodotte da un flex, avrebbero raggiunto la polvere pirotecnica, ipotizzavano ieri sera gli inquirenti. Sono due i feriti gravi, ricoverati con ustioni e in gravi condizioni: Bartolomeo Costa, 37 anni, figlio del proprietario della fabbrica (che non sarebbe stato sul posto al momento della esplosione) e un altro operaio. Bartolomeo ha cercato di salvare la madre, senza riuscirci e ora è in fin di vita. Dopo un primo boato, intorno alle 16.45, una seconda deflagrazione è stata più potente e assordante, avvertita anche in alcuni comuni del circondario, da Milazzo a Terme Vigliatore. «Sul luogo dell’ esplosione abbiamo visto scene terribili», ammette il procuratore di Barcellona Pozzo di Gotto, Emanuele Crescenti. La procura indaga per strage colposa e in serata sono arrivati gli uomini del Reparto di investigazioni scientifiche mentre i vigili del fuoco hanno domato le fiamme solo intorno alle 19. Ma in seguito è stato convocato il Genio militare, «perché c’ è ancora materiale non esploso, anche se la situazione è sotto controllo», spiega Crescenti. La “Vito Costa e figli”, nata agli inizi del 1900, è molto nota in zona, con tanto di riconoscimenti internazionali in bacheca e varie generazioni famigliari impiegate nell’ attività. Nel 1998 l’ azienda si era laureata «campione del mondo». «Siamo rammaricati, è una tragedia enorme per la nostra comunità, sono persone che conoscevo e grandi lavoratori», dice il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Materia. Che proclamerà il lutto cittadino. Il Codacons segnala nel frattempo che l’ incidente in Sicilia porta «a 68 il numero totale di vittime registrate in Italia dal 2000 a oggi a causa di esplosioni nelle fabbriche di fuochi d’ artificio. Una vera e propria strage, che riporta la questione della sicurezza in primo piano». Dall’ inizio dell’ anno, secondo i conti dell’ Osservatorio di Bologna, sono invece state 1276 le morti bianche in Italia, comprese quelle sulle strade e lungo il tragitto verso il luogo di impiego: 633, in particolare, le vittime sui luoghi di lavoro. «Potenziare la sicurezza è un mio obiettivo primario: presto sarà operativa la patente a punti che premia le aziende virtuose», ha commentato ieri la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo. TEMPO DI LETTURA 2’11”

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