26 Settembre 2018

Inferno di fuoco a Pisa, settecento sfollati

le fiamme hanno distrutto 600 ettari di terreno sul monte serra. famiglie accolte nelle palestre. la procura: c’ è il dolo
Stefano Taglione / PISALe fiamme sono divampate in pochissimi minuti, devastando uno dei polmoni verdi della provincia di Pisa. Seicento ettari di vegetazione in fumo, 700 persone evacuate in due Comuni (Calci e Vicopisano) e almeno una casa che non c’ è più. È questo il primo bilancio del terribile incendio doloso appiccato sul Monte Serra, purtroppo ben lontano dall’ essere domato. Non ci sarebbe alcun dubbio sulla causa del rogo, che per fortuna non ha provocato feriti gravi, ma danni incalcolabili. A confermarlo il procuratore di Pisa, Alessandro Crini. «Abbiamo ritenuto di aprire un fascicolo che configuri l’ ipotesi di reato di incendio doloso sulla base di alcuni indizi che ora dovranno essere confermati eventualmente dal lavoro investigativo – ha spiegato – primo fra tutti il fatto che le fiamme si siano sviluppate di notte e in una serata sostanzialmente molto fresca». Cruciali le fortissime raffiche di vento. È per questo che vigili del fuoco e volontari stanno ancora combattendo contro le fiamme, riprese con vigore nel tardo pomeriggio di ieri. Il primo equipaggio dei pompieri, alle 22.30 di lunedì, ha rischiato di morire. «Siamo rimasti 40 minuti prigionieri delle fiamme – racconta il caposquadra, il pisano Alessandro Simoncini – quando a un certo punto, aprendoci un varco, siamo riusciti a salvarci». In volo anche cinque Canadair arrivati da Genova, Roma Ciampino e Olbia. Peccato che ben due (il velivolo sardo e uno di quelli laziali) si siano guastati nel bel mezzo delle operazioni di spegnimento. Per facilitarle, nel pomeriggio di ieri, è stato chiuso l’ aeroporto di Pisa. Nella notte, mentre alcuni sfollati sono stati ospitati in una palestra comunale, le fiamme hanno circondato perfino la Certosa monumentale, l’ ex monastero che oggi ospita due musei. Volontari e vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per salvarlo, con principi di incendio che sbucavano dappertutto. Poi il fronte del fuoco, sempre più esteso, si è spostato su un altro crinale. A Calci, ieri mattina, è arrivato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, accompagnato sui luoghi del disastro dal sindaco Massimiliano Ghimenti. Il governatore ha dichiarato lo stato di emergenza e oggi imporrà il divieto di caccia, mentre il Codacons ha messo una taglia simbolica sul piromane: duemila euro. E con un successivo provvedimento saranno stanziati 200mila euro per coprire le spese di soccorso e di assistenza. Insieme col Trentino, la Toscana è la regione più boscata di Italia: «Un patrimonio verde – ha detto Rossi – che abbiamo voluto tutelare anche con la nostra legge sul paesaggio, unica a prevedere un divieto di edificabilità sulle aree boscate». Nel pomeriggio hanno poi fatto visita alla popolazione il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio e il sottosegretario all’ Interno, Stefano Candiani. Tragici i danni ambientali, col Monte Serra che non sarà mai più come prima. «Il danno materiale è altissimo, come pesante per i residenti è la ferita – dice Legambiente Toscana – Il patrimonio naturale, paesaggistico e sociale di questo territorio ha un valore eccezionale, non commensurabile in termini meramente economici». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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