INFERMIERA CON TBC:GEMELLI, RESPINTO ANCORA RICORSO CODACONS
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 31 MAR – La terza sezione del Consiglio di Stato ha respinto l’istanza promossa dal Codacons nei confronti del Policlinico Gemelli con la quale l’Associazione chiedeva che fosse data esecuzione all’ordinanza cautelare adottata dalla medesima sezione. Lo comunica il Policlinico Gemelli riferendo che per la terza volta il Consiglio di Stato rigetta l’assunto del Codacons sulle presunte inadempienze della Regione Lazio e del Policlinico: un’ordinanza con la quale, in sostanza, il Consiglio di Stato aveva respinto la pretesa del Codacons che si procedesse ulteriormente a ritroso nell’ esecuzione dell’indagine epidemiologica a suo tempo avviata per il caso dell’infermiera del reparto di neonatologia affetta da Tbc in assenza di evidenze di casi di infezione accertati. Il Consiglio di Stato ancora una volta, ribadisce che “non è giustificata la possibile estensione dei test nei confronti dei bambini nati prima del 22 dicembre 2010, tenuto conto che la positività accertata col Quantiferon non risulta poi confermata dagli altri accertamenti ai quali gli stessi bambini sono stati sottoposti con metodi di indagine più affidabile”, riferisce ancora il Gemelli. Il Consiglio di Stato, comunica il Policlinico, sottolinea che “nessun caso ulteriore di malattia é stato accertato; tutti i bambini positivi al Quantiferon sono stati poi sottoposti a profilassi e che l’interruzione delle terapie è stata subordinata all’accertata negatività a tutti i test effettuati; solo pochi bambini, pur essendo risultati non positivi ai diversi accertamenti compiuti, sono risultati ancora positivi al Quantiferon e per questo saranno sottoposti a altri controlli”. Non solo quindi, ricorda il Gemelli, viene ribadito come a tutt’oggi il solo caso di tubercolosi accertata resti quello della bambina nata il 22 marzo 2011, non solo poi viene riaffermato che la positività al Quantiferon non consenta di pervenire all’automatica dimostrazione di una condizione di infezione tubercolare accertata per i neonati dal 22.12.2010 al 28.07.2010, ma viene riconosciuta la giustificazione della profilassi quale misura adottata a scopo cautelativo a beneficio dei soli bambini risultati positivi al test Quantiferon. E quindi “le scelte eseguite dalla Regione Lazio e dal Policlinico Gemelli sulla vicenda Tbc si sono rivelate fin qui corrette”, conclude il Policlinico. (ANSA).
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