INFERMIERA CON TBC: CODACONS A TAR, COMMISSIONE ILLEGITTIMA
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fonte:
- Ansa
PRESENTATO RICORSO,COSTITUITA DA REGIONE,C’E’CONFLITTO INTERESSI
(ANSA) – ROMA, 31 AGO – E’ illegittima la composizione della
Commissione nominata dal presidente della regione Lazio, Renata
Polverini, al fine di compiere un’indagine
sanitario-amministrativa in merito al contagio della tubercolosi
all’interno del reparto di Neonatologia del Policlinico
universitario ‘Agostino Gemelli’, dopo che un’infermiera che vi
lavorava è risultata affetta da Tbc. E tutto questo perché
"emerge il conflitto d’interesse generato dal fatto che la
stessa, così come composta, non potrà esercitare i poteri
conferiti in modo del tutto autonomo".
Lo sostiene il Codacons nel ricorso proposto al Tar del Lazio
per chiedere la sospensione e il successivo annullamento del
provvedimento di attivazione della Commissione, presieduta dal
docente di malattie infettive della ‘Sapienza’ di Roma, Vincenzo
Vullo. Il conflitto d’interessi, per il Codacons, esisterebbe in
quanto sono stati nominati in seno alla Commissione d’indagine
"dipendenti da strutture sanitarie regionali – si legge nel
ricorso – il cui operato è controllato dalla stessa regione",
nonché non prevista "una rappresentanza degli utenti". A
questo proposito l’associazione aveva proposto invano la nomina
di un membro esterno, nella persona di Emilio de Lipsis, già
primario internista e oggi in pensione.
Andando oltre, il Codacons rileva anche l’insufficienza dei
compiti assegnati al gruppo di esperti, giacché non sono stati
incaricati di verificare "con quante persone ha avuto contatto
l’infermiera dal 2004, data presumibile in cui ha contratto la
tubercolosi, fino ad oggi", al fine "di svolgere controlli ed
accertamenti accurati con i soggetti che potrebbero aver
contratto la malattia ed a loro volta trasmetterla ad altri
individui".
Come ultima annotazione, partendo dal fatto che "la Regione
dovrebbe costantemente monitorare gli Enti ospedalieri al fine
di verificare la corretta applicazione da parte degli stessi
dello normative previste", l’associazione ritiene che "il
controllo non c’é stato e quindi allo stato dei fatti risulta
assolutamente inutile l’istituzione di una Commissione che ha
come unico scopo quello di svolgere, a posteriori, un’indagine
sanitaria, epidemiologica ed amministrativa e soprattutto da
soggetti che non possono vagliare i fatti in assoluta
autonomia". (ANSA).
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