18 Aprile 2017

Industrie dolciarie, colombe e uova rilanciano il settore

Industrie dolciarie, colombe e uova rilanciano il settore
0cresce pure il numero di addetti: + 17 per cento nel 2016

Secondo il report nazionale di Camera di commercio e Confcommercio Milano a trainare il dato catanese sono le aziende produttrici di pasticceria fresca: sono passate da 66 a 84 con un significativo balzo del 27 per cento. Gerardo Marrone OOO Dolci, cioccolato, spumante. I «settori della Pasqua» crescono per numero di imprese e di occupati, rappresentando una voce in attivo – se ne avvertiva il bisogno! – per l’ economia locale. Catania, stando a un rapporto nazionale appena diffuso da Camera di Commercio e Confcommercio di Milano, è tra le prime otto città d’ Italia e la «numero uno» in Sicilia per incremento delle aziende attive nel comparto. Più 12,6 per cento nel raffronto tra 2015 e 2016, ben al di sopra della media italiana che si attesta al 2.8 per cento: «Ancora presto quest’ anno per avere numeri precisi, ma posso già dire che siamo in linea con l’ ottima Pasqua dell’ anno scorso», afferma Santi Finocchiaro, proprietario della «Dolfin» di Giarre e presidente di Confindustria Catania per il settore «Alimentari». Dal report della Camera di Commercio emerge come Catania, nel 2016, abbia registrato un balzo «festaiolo» per numero di addetti. Da 741 a 867, più 17 per cento. Il fatturato lievita da 55 a 58 milioni. A trainare il dato catanese sono le aziende produttrici di pasticceria fresca, che sono passate da 66 a 84 con un significativo balzo del 27 per cento. Più 36.3 per cento, da 322 a 439, i lavoratori. Stabili, invece, le ditte che lavorano cacao e imbottigliano «bollici ne», oltre alle imprese che si occupano di vendite al dettaglio di queste confezioni. A proposito di «mangiate pasquali». L’ associazione consumatori Codacons definisce un successo l’ iniziativa «Pasquetta Verde» promossa con Nucleo Operativo di Vigilanza Ambientale Nova, Consambiente e Assonaturambiente. In prima fila pure i volontari di «Mangia Sano, Mangia Siciliano» che hanno informato i gitanti sui prodotti agroalimentari siciliani«Dop» e «Igp» – Denominazionedi Origine Protettae Indicazione Geografica Protetta – oltre che sugli alimenti della tradizione contraddistinti dal marchio di qualità «Pat». Con «Dop, Igp e Pat» i tremila duecentocinquanta abitanti a Castiglione di Sicilia avrebbero voluto celebrare in queste ore la conquista del titolo «Borgo dei Borghi 2017», messo in palio dalla trasmissione di Rai 3 «Alle falde del Kilimangiaro». Domenica in pri ma serata, nel corso di una puntata speciale del programma, è stata resa nota la classifica dei venti comuni in gara. Uno per ciascuna regione d’ Italia. Castiglione s’ è piazzata al quinto posto sulla base delle preferenze espresse dai telespettatori, con il voto on-line, e da una giuria di esperti. Sul podio sono salite la friulana Venzone, Arquà Petrarca (Veneto) e la campa na Conca dei Marini. La Trinacria aveva trionfato nelle tre precedenti edizioni del premio con Gangi, Montalbano Elicona e Sambuca di Sicilia. Resta, comunque, la soddisfazione per i consensi ottenuti e il gran richiamo turistico verso una località che merita decisamente una visita: «Al di là delle bellezze del paese – era stato lo “spot” del vicesindaco Giuseppe Stagnitti – Castiglione merita di essere il Borgo dei Borghi per il suo territorio, che si estende dalle zone sommitali del vulcano ai 60 metri sul livello del mare». Di particolare fascino i percorsi -natura lungo l’ Alcantara e in terra d’ Etna, molto battuti anche ieri da appassionati di mountain -bike e amanti di passeggiate a cavallo. (*GEM*)

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this