INDUSTRIA:-22% FATTURATO APRILE;-44% ORDINI ESTERI AUTO
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fonte:
- Ansa
+1,1% FATTURATO NAZIONALE; CONSUMATORI, ORA LIBERALIZZAZIONI
(ANSA) – ROMA, 22 GIU – La ripresa sembra ancora lontana,
almeno stando ai dati su fatturato ed ordinati registrati ad
aprile dall’industria italiana e diffusi oggi dall’Istat. Il
calo è a due cifre per il fatturato (-22,2% rispetto allo
stesso mese dell’anno scorso) e molto negativa è anche la
variazione degli ordinativi con un calo del 32,2%.
La tabella dell’istituto di statistica snocciola una lunga
serie di segni ‘meno’. Tra la ventina di cifre fornite solo due
sono positive: c’é un piccolo rimbalzo del fatturato
complessivo ad aprile rispetto a marzo che però si ferma a
‘zero’ dopo una serie ininterrotta di 9 cali. E un timido +1,1%,
sempre tra marzo e aprile, si registra per il fatturato
nazionale. Molto negativo è però il dato trimestrale: le
variazioni congiunturali registrate dall’Istat tra febbraio e
aprile segnano un -7,4% per il fatturato e -8,3% per gli ordini
rispetto al trimestre precedente (novembre-gennaio).
Inoltre salta all’occhio il dato relativo alla produzione di
auto: anche qui c’é un debole segnale positivo (+4,6% gli
ordini nazionali, trainati probabilmente dagli incentivi) che si
confronta però con un vero e proprio tracollo degli ordini in
arrivo dall’estero: -44,5%. Situazione questa che è comunque
generalizzata tanto che oggi l’agenzia di rating Fitch conferma
che le prospettive per l’industria automobilistica europea sono
destinate a rimanere ‘difficili’ per i prossimi 18 mesi.
Allarmati i consumatori con il Codacons che chiede al Governo di
seguire la strada indicata dal presidente di Confindustria, Emma
Marcegaglia, e procedere subito alle liberalizzazioni che
potrebbero portare ad un incremento del Pil dell’11%.
Insomma, a parte il timido segnale positivo del fatturato
nazionale, aprile non rappresenta ancora il punto di svolta
rispetto alla crisi anche produttiva. Svolta che comunque è
attesa tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2010.
La situazione appare più evidente se si guardano i dati dei
diversi settori della produzione. La ‘manifattura’ ad esempio,
più volte indicata come il settore industriale più robusto che
consentirà di agganciare la ripresa, segna ad aprile un -22,4%
per il fatturato rispetto ad aprile 2008. Ma c’é anche chi se
la passa peggio: -24,1% per il fatturato del tessile, -30,1% per
i prodotti petroliferi raffinati (che scontano anche l’andamento
del prodotto ‘grezzo’, il petrolio); -41,1% per la metallurgia.
Un segno più si rintraccia solo per l’attività estrattiva
(+6%) e i prodotti farmaceutici (+1,8%). Ed è più contenuto il
calo di fatturato dell’industria alimentare (-3,7%).
Non va meglio per gli ordini, cioé il fatturato futuro
dell’industria: in un anno ci sono cali del 24,9% per i mezzi di
trasporto; del 44% per macchinari e attrezzature varie; -33,4%
per le apparecchiature ad uso domestico.(ANSA).
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