10 Maggio 2010

INDUSTRIA: VOLA PRODUZIONE; A MARZO +6,4%, TOP DA 2006 /ANSA

URSO, SEGNALE IMPORTANTE MA CRISI NON FINITA. AUTOVEICOLI,-14,6%

(ANSA) – ROMA, 10 MAG – L’industria italiana riparte e a
marzo fa un balzo in avanti come non accadeva da oltre tre anni.
Dopo mesi di continua discesa, con arretramenti spesso anche a
due cifre, la produzione torna a essere "nettamente positiva"
e segna un incremento annuo del 6,4%, il dato migliore da
dicembre 2006. Un risultato in volata che porta la chiusura del
primo trimestre dell’anno al segno più del 3,1%, nel confronto
con lo stesso periodo del 2009 (+1,4% rispetto ai tre mesi
precedenti ottobre-dicembre). Lo dicono i dati dell’Istat.
   L’aumento è trainato soprattutto dalla buona performance dei
prodotti elettronici, computer in testa, e del tessile. Frenano,
invece, gli autoveicoli, sull’esaurirsi dell’effetto incentivi:
la loro produzione a marzo arretra infatti del 14,6%, rispetto
allo stesso mese del 2009. Migliore, però, il risultato del
trimestre, che vede un incremento tendenziale del 9,8%.
   Si tratta in tutti i casi di dati corretti per effetto di
calendario. Guardando all’indice grezzo, la crescita della
produzione industriale a marzo appare ancora più consistente
con un +8,7% annuo, il livello più alto da aprile 2008. Va
sottolineato che il confronto tendenziale è con un periodo
particolarmente pesante: a marzo 2009 la caduta della produzione
era stata intorno al 20%.
   E’ "un segnale certamente importante che serve a ridare
fiducia" al Paese, commenta il vice ministro allo Sviluppo
economico, Adolfo Urso, parlando di "crescita record" ma allo
stesso tempo invitando a "non mollare assolutamente la presa"
perché "la crisi non è affatto finita". La presa – dice –
sul "controllo del debito pubblico" e sulle "necessarie
iniziative per supportare la ripresa nelle aree più deboli,
come il Mezzogiorno, anche le più penalizzate", spiega il vice
ministro, che sottolinea tuttavia la "forza dell’export" e del
made in Italy soprattutto verso i grandi mercati emergenti.
   Per i mesi successivi si attendono ulteriori miglioramenti,
seppure nell’ambito di "una ripresa discontinua", come afferma
il Centro studi di Confindustria, che stima un aumento della
produzione industriale ad aprile dello 0,9% su marzo, quando
c’é stata una sostanziale stagnazione su febbraio (-0,1%), come
comunicato dall’Istat. Tuttavia "la distanza dal picco di
attività pre-crisi (aprile 2008) – evidenzia ancora il Csc – è
di -20,2%; il recupero dai minimi è del 7,6%, in linea con
quello francese (7,2%), inferiore a quello tedesco (12,3%)".
L’Isae stima un incremento produttivo del 4% nel secondo
trimestre, rispetto al primo. Per il Codacons sono dati "ben
lungi" dal dimostrare la fine della crisi.
(ANSA).

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