11 Ottobre 2019

Industria, ripresina d’ agosto Ma sull’ anno è ancora in calo

ROMa. Lieve ripresa per la produzione industriale ad agosto rispetto a luglio ma l’ andamento tendenziale resta negativo: nel mese – secondo l’ Istat – la produzione aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente ma registra una flessione dell’ 1,8% rispetto allo stesso mese del 2018. Tra i settori in maggiore difficoltà ci sono la metallurgia che da sola rappresenta il 13,7% della produzione industriale totale, i mezzi di trasporto (il 6,6% della produzione) e il tessile (8,26% della produzione), mentre resiste l’ industria alimentare. La metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo segna ad agosto un calo del 3% su luglio e un calo dell’ 8,8% su agosto 2018 mentre l’ industria tessile e dell’ abbigliamento, uno dei simboli del made in Italy avanza dell’ 1% su luglio ma segna un crollo dell’ 11,3% rispetto ad agosto 2018. Fa un passo indietro anche la fabbricazione dei mezzi di trasporto con un -0,6% su luglio e un -6,9% su agosto 2018 mentre la produzione dell’ industria alimentare pur perdendo uno 0,4% su luglio registra un +3,1% su agosto 2019. Mantiene un dato tendenziale positivo la fabbricazione di prodotti farmaceutici con un +6,6% tendenziali nonostante la caduta congiunturale nel mese (-2,6%). L’ andamento della produzione industriale risulta negativo anche se si guardano i primi otto mesi dell’ anno: nella media del periodo per la produzione si registra un calo dello 0,9% rispetto ai primi otto mesi del 2018. In questo periodo il calo è trainato dai beni strumentali (-2,2%) e dai beni strumentali (-1,5%). A agosto 2019 i giorni lavorativi sono stati 21 a fronte dei 22 di agosto 2018 (il calo della produzione nei dati grezzi è stato pari al 4,8%). Su base tendenziale il calo dell’ 1,8% della produzione è trainato dal calo dei beni strumentali (-4,9%) e di quelli intermedi (-3,1%) mentre i beni di consumo segnano un +0,9% (con i durevoli a +5,9%) e l’ energia un +1,8%. Su base congiunturale l’ avanzamento dello 0,3% è trainato dai beni di consumo durevoli (+1%) mentre la produzione di beni intermedi (-0,5%) e energia (-0,9%) arranca. Riparte la produzione dei beni strumentali con un +0,4%. «La stagnazione – spiega Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – potrebbe essere alle spalle e potrebbero esserci le condizioni per l’ avvio di una nuova fase di ripresa. Il condizionale è però d’ obbligo e comunque per lasciarsi definitivamente alle spalle la bassa crescita e la stagnazione occorre che il Governo sappia sfruttare gli spazi che a livello di Unione Europea si stanno creando per politiche economiche espansive». Critiche le associazioni dei consumatori.«La lieve ripresa della produzione del +0,3% rispetto al mese precedente è del tutto insufficiente», afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. «Rispetto al 2018, infatti, i numeri continuano ad essere fortemente negativi», sottolinea. «Dati negativi. Il lieve rialzo su base mensile non basta a interrompere l’ andamento tendenziale negativo che dura oramai da marzo, ossia da sei mesi», aggiunge Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori, esprimendo scetticismo sul futuro.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox