21 Gennaio 2014

Industria, l’ autunno segna la ripresa

Industria, l’ autunno segna la ripresa

Il fatturato dell’ industria torna a crescere, ed è la prima notizia buona: grazie alla spinta dei mercati esteri, a novembre ha messo a segno un progresso dello 0,4% rispetto a novembre 2012. Crescono anche, e in modo decisamente più robusto, gli ordini: rispetto a un anno fa segnano +3%. In questo caso c’ è un contributo significativo della domanda interna, e questa notizia è anche migliore della prima. È ancora presto per parlare di svolta, ma la virata verso il bel tempo è chiara. Sollevato, il premier Enrico Letta commenta: «dopo 22 cali consecutivi, i dati di novembre risalgono. Buon segno. Ora rafforziamo le politiche industriali e per la crescita». «La ripresa continua, adesso i fatti concreti», aggiunge il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato.Anche Confindustria, pur invitando alla cautela – il dato va confermato «mese dopo mese», spiega il presidente del Comitato creditoVincenzo Boccia – sembra più ottimista di qualche settimana fa: «se interveniamo sui nodi dello sviluppo ce la possiamo fare», dice ancora Boccia. A patto che arrivi «un piano che rilanci la competitività, una road map chiara che coniughi sacrifici e visione» del futuro. I temi sono quelli cari alle imprese: la pressione fiscale esagerata, i costi – soprattutto l’ energia – molto più alti di quelli che sostengono i concorrenti negli altri paesi europei.Anche perché, com’ è ovvio, i segnali positivi non riguardano tutti i settori: segnano incrementi i beni strumentali (+3,0%), quelli intermedi e l’ energia (+0,7% per entrambi) – quelli acquistati dal sistema delle imprese -, mentre i beni di consumo – cioé gli acquisti delle famiglie – restano ancora in negativo (-0,4%). È ancora in rosso, per esempio, l’ industria alimentare, il cui fatturato è calato dello 0,6%. Nei primi dieci mesi del 2013 le vendite di ipermercati e supermercati hanno si sono ridotte tra due punti e uno e mezzo, mentre i negozi di alimentari tradizionali hanno perso fino al 3,2%. Resta il fatto che per l’ industria l’ autunno è stato buono: in un solo mese (novembre rispetto a ottobre) i guadagni sono saliti dello 0,9%. Tornando ai settori, il mese è stato ricco soprattutto per i farmaci (+8,3% sull’ anno), i mezzi di trasporto (+7,5%) e un comparto chiave del made in Italy come il tessile (+6,2%). Invita tutti alla cautela l’ associazione dei consumatori Codacons. I dati Istat sono «finalmente positivi, ma considerato che, ad esempio per il fatturato, vengono dopo ben 22 mesi di cali consecutivi, potremo gioire solo dopo 22 mesi di aumenti», osserva l’ associazione, che invita il governo a «invertire il ciclo economico con una seria politica fiscale che dia respiro alle imprese in fallimento e alle famiglie in difficoltà».
marco sodano
 

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