fbpx
28 Marzo 2018

Industria italiana frena: giù fatturato e ordinativi a gennaio

 

Il 2018 inizia con dati altalenanti per l’industria italiana, con fatturato e ordinativi in flessione a gennaio dopo la positiva chiusura di 2017. Stando ai dati comunicati stamattina dall’Istat, a gennaio il fatturato dell’industria, dopo tre mesi consecutivi di crescita, particolarmente marcata a dicembre, ha mostrato un calo del 2,8% rispetto al mese di precedente. “Nella media degli ultimi tre mesi, si registra, comunque, un incremento congiunturale del 2,1%”, segnala l’istituto di statistica. Anche per gli ordinativi, a gennaio si rileva una flessione congiunturale (-4,5%) che segue l’accelerazione registrata a dicembre 2017; la dinamica congiunturale degli ultimi tre mesi rimane tuttavia positiva (+1,7%).

L’Istat sottolinea che corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di gennaio 2017) il fatturato totale è cresciuto in termini tendenziali del 5,3%, con incrementi del 4,6% sul mercato interno e del 6,3% su quello estero. L’indice grezzo del fatturato è aumentato, in termini tendenziali, dell’8,6%: il contributo più ampio a tale incremento viene dalla componente interna dei beni intermedi. Nel confronto con il mese di gennaio 2017, l’indice grezzo degli ordinativi ha segnato un aumento del 9,6%. L’incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di macchinari (+16,6%).

Un andamento ancora oscillante che desta preoccupazione. Così il Codacons commenta i dati Istat sul fatturato dell’industria a gennaio 2018, che segna un calo del -2,8% su base mensile. “Dopo una serie di positivi rialzi il fatturato torna ad arretrare a gennaio”, spiega il presidente dell’associazione Carlo Rienzi, secondo il quale sull’andamento dell’industria italiana pesa il trend negativo dei consumi, che proprio a gennaio hanno visto le vendite calare nel nostro paese dello 0,8% su base annua e dello 0,5% su mese. Ecco perché desta particolare preoccupazione la forte diminuzione registrata dall’Istat per i beni di consumo durevoli che a gennaio, rispetto al mese precedente, scendono addirittura del -3,8%”.

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox