10 Giugno 2019

Industria italiana di nuovo in calo: produzione giù dello 0,7% ad aprile

in termini annui la contrazione è dell’ 1,5%. forte calo dell’ auto, che scende del 17% rispetto allo stesso mese del 2018
MILANO – Continua a muoversi col passo del gambero l’ industria italiana. Secondo la rilevazione dell’ Istat relativa al mese di aprile, l’ indice destagionalizzato della produzione industriale è sceso dello 0,7% rispetto a marzo. Gli analisti di Intesa Sanpaolo, prima della pubblicazione del dato ufficiale, si aspettavano una contrazione dello 0,4% mensile, dopo il -0,9% di marzo: il dato definitivo è dunque peggiore delle attese e rafforza l’ ammonimento che gli economisti davano su una possibile stagnazione generalizzata dell’ economia nel secondo periodo dell’ anno. Nonostante resti una media positiva per il trimestre febbraio-aprile, +0,7% rispetto al trimestre precedente, si va dunque già annullando il rimbalzo dell’ industria di inizio 2019. Anche il raffronto annuo è negativo: corretto per gli effetti di calendario (20 giorni lavorativi nell’ aprile scorso contro i 19 del 2018), il calo della produzione rispetto ad aprile 2018 è dell’ 1,5%. A valle del risultato, Luca Mezzomo della Direzione studi e ricerche della banca annota come questi dati possano coincidere con un secondo trimestre generalmente debole, con l’ industria a dare un contributo negativo al Pil. “Le prospettive oltre il secondo trimestre – aggiunge – rimangono caratterizzate da un livello insolitamente elevato di incertezza”. Nella variazione mensile, soltanto per l’ energia (+3,6%) si vede un segno positivo; “diminuzioni si registrano, invece, per i beni strumentali (-2,5%) e, in misura più lieve, per i beni intermedi (-0,7%) e i beni di consumo (-0,5%)”, dice l’ Istat. Proprio quest’ ultimo dato preoccupa il Codacons, per il quale “rispecchia in modo evidente la crisi dei consumi che si registra in Italia, con la spesa che non riparte e le famiglie che tendono a rimandare al futuro gli acquisti, con effetti negativi diretti per tutto il comparto industriale”. “Lo spaccato dei dati non è incoraggiante”, commenta ancora Mezzomo. Se si guarda invece alla variazione annua, spicca il netto crollo per la produzione italiana di autoveicoli, giù del 17,1% rispetto all’ aprile 2018 nei dati corretti per gli effetti di calendario. La contrazione accumulata nei primi quattro mesi dell’ anno arriva così al 14,7%. Commenta l’ Istat: “Flessioni tendenziali (al netto degli effetti di calendario) contraddistinguono in modo diffuso l’ evoluzione dei settori. Solo l’ alimentare e la fornitura di energia contrastano la dinamica negativa degli altri settori, risultando entrambi in sostenuta crescita su base annuale”. Per tutti gli altri comparti, dai prodotti chimici alle industrie tessili, l’ andamento è negativo.

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