5 Agosto 2022

INDUSTRIA: ISTAT, PRODUZIONE INDUSTRIALE GIUGNO -2,1% MA ENERGIA +1,9%

    CODACONS: SECONDA BATTUTA D’ARRESTO CONSECUTIVA È DOPPIAMENTE PREOCCUPANTE
     
    L’INDUSTRIA ITALIANA COMINCIA A RISENTIRE DELL’EFFETTO-INFLAZIONE, RISCHIO CROLLO PER LA SPESA DELLE FAMIGLIE 
    Seconda preoccupante battuta d’arresto per la produzione industriale, con l’indice destagionalizzato della produzione industriale a giugno che diminuisce del 2,1% rispetto a maggio. Una cattiva notizia, che fa seguito ai dati di maggio, e che conferma i timori relativi all’andamento dell’economia. Colpisce in particolare il fatto che la dinamica negativa sia estesa a quasi tutti i settori, con l’eccezione di quello dell’energia, e che riguardi sia  i beni strumentali (-3,3%), che i beni di consumo (-2,1%) e i beni intermedi (-1,3%).
    Cosa ancora più grave, questi dati confermano le tendenze in atto proprio mentre il Governo ha ormai perso l’occasione – con il dl Aiuti Bis – per attuare un intervento urgente ed efficace per salvare industria, famiglie e imprese da una situazione non più sostenibile, attraverso misure in grado di calmierare i prezzi al dettaglio e portare a una riduzione concreta delle tariffe di luce e gas.
    “L’avevamo detto e lo ripetiamo: l’industria italiana inizia a risentire dell’effetto inflazione, con la forte crescita dei prezzi al dettaglio che si sta riflettendo sulle spese delle famiglie” – spiega il presidente Carlo Rienzi – “I beni di consumo registrano una flessione del 2,1% rispetto al mese precedente, mentre il confronto annuo è ancora alterato dalle misure sul Covid adottate nel 2021. Numeri che potrebbero peggiorare, considerati i livelli ancora altissimi relativi all’inflazione nelle ultime settimane e il perdurare dell’emergenza energia e carburanti”.
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