31 Marzo 2011

INDUSTRIA: ISTAT, PREZZI PRODUZIONE +0,5% A FEBBRAIO +5,3 ANNUO

 
CODACONS: ALLARME  INFLAZIONE!  PER GLI ALIMENTARI AUMENTO DI MINIMO 191 EURO A FAMIGLIA GOVERNO RITIRI AUMENTO ACCISE DELLA BENZINA

 
 
Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, i prezzi alla produzione sono cresciuti a febbraio dello 0,5% su base mensile e del 5,3% su base annua.
Per il Codacons è allarme inflazione. E’ evidente, infatti, che questi aumenti saranno inevitabilmente traslati sui consumatori finali. Anche un bambino lo capirebbe, ma non lo ha capito il Governo che, proprio in questo momento critico, a fronte di un allarme inflazione lanciato non dal Codacons, ma dal presidente della Bce Trichet, ha avuto la bella pensata di aumentare le accise sulla benzina, ossia la voce che più di ogni altra ha effetti moltiplicativi sui prezzi e sul costo della merce trasportata. Un atto irresponsabile, dato che l’inflazione è una tassa invisibile che colpisce le famiglie più povere che già non riescono ad arrivare a fine mese.
L’effetto sui prezzi rischia ora di diventare insostenibile ed incontrollabile. Per i soli alimentari, l’associazione di consumatori aveva già stimato che nel 2011 ci sarebbe stato un aumento del 4%, con un aggravio di spesa a famiglia pari a 191 euro, una vera stangata. Ma l’effetto accise, combinato all’effetto Libia, rischia di produrre ulteriori aumenti, dagli effetti devastanti.
Per questo, in attesa che il Tar si pronunci sul ricorso del Codacons, chiediamo che il Governo si ravveda e ritiri il provvedimento sulle accise
 

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