INDUSTRIA: ISTAT, +0,3% PRODUZIONE GIUGNO, -2,1% ANNO
CODACONS: QUASI 7 ANNI PER TORNARE AI LIVELLI PRECRISI
GOVERNO FACCIA UN DL SALVA FAMIGLIE
Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a giugno sale dello 0,3% su maggio, mentre rispetto a giugno 2012 il dato resta negativo, -2,1%.
Per il Codacons si tratta del primo dato congiunturale realmente positivo, visto che a giugno ci sono stati 20 giorni lavorativi contro i 22 di maggio.
Certo è che il dato tendenziale è drammatico, visto che si tratta della ventiduesima flessione consecutiva e che, anche se in futuro avessimo una risalita della produzione industriale mensile dello 0,3%, occorrerebbero quasi 7 anni, 6 anni e 9 mesi, per tornare al picco precrisi toccato nell’aprile del 2008. Da allora, infatti, considerando il dato destagionalizzato, la produzione industriale è calata del 24,5 %.
Insomma, se si vuole dare una svolta alla produzione industriale, bisogna bloccare la discesa dei consumi interni, ormai in caduta libera. Altrimenti solo le imprese che esportano possono avere risultati positivi, grazie al traino della domanda estera.
Per questo la priorità del Governo dovrebbe essere quella di ridare capacità di spesa alle famiglie italiane riducendo le spese obbligate e la tassazione che colpisce il ceto medio.
Per raggiungere questo obiettivo non può certo bastare quanto il Governo ha in animo di fare, eliminando Imu sulla prima casa ed aumento Iva. Si tratterebbe, infatti, di una riduzione di tasse di appena 225 euro, decisamente insufficienti per rilanciare i consumi.
Ecco perché il Codacons chiede un dl salva famiglie che sposti la tassazione dal ceto medio a quelli che i soldi ce li hanno: chi possiede più di 3 case (innalzando aliquota base allo 0,96%), chi campa con le rendite finanziarie (innalzando aliquota al 27%), chi guadagna più di 90.000 euro (alzando aliquota Irpef dal 43 al 48%) ecc. ecc..
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Tags: industria, Istat, produzione
