INDUSTRIA: FATTURATO MARZO -7,6% ANNUO, PEGGIO DA 2009
CODACONS: DATO DIPENDE DA CROLLO CONSUMI FAMIGLIE
GOVERNO TASSI EVASORI, SPECULATORI E RICCHI
Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, a marzo il fatturato dell’industria scende ancora, cede lo 0,9% su febbraio e il 7,6% su base annua. Non solo si tratta del quindicesimo calo consecutivo, ma, cosa ben più preoccupante, del crollo più forte dall’ottobre 2009, l’anno nero della crisi, quando il Pil precipitò del 5%.
Per il Codacons è evidente che a pesare sul dato è il crollo della domanda interna, ossia il crollo dei consumi delle famiglie italiane che, non avendo più soldi, sono costrette a rinunciare agli acquisti persino di beni necessari come carne, frutta e pesce. Figurarsi, quindi, cosa può succedere alle vendite di beni come abbigliamento e calzature.
Per l’associazione è fondamentale, quindi, che il Governo, invece di pensare a tagliare il costo del lavoro, ossigeno utile per delle imprese moribonde, ma che certo non le guarirà, somministri l’antibiotico, allentando la stretta fiscale sui ceti medio bassi, ridando loro capacità di spesa.
Per farlo è sufficiente tassare chi questa crisi l’ha prodotta, speculatori finanziari e banche, o chi può permetterselo, evasori e ricchi, e non i soliti noti: pensionati, lavoratori dipendenti, redditi medio bassi.
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