19 Settembre 2019

Industria, fatturato in calo Mercato auto in difficoltà

Da un lato i dati Istat sull’ industria italiana, dall’ altro i dati Acea sul mercato europeo degli autoveicoli. Entrambi con un unico comun denominatore: il “segno meno”. Insomma, l’ economia è in piena stagnazione e il mercato dell’ auto ne è la punta dell’ iceberg. Partiamo dall’ Italia. L’ Istat ha rilevato che il fatturato è diminuito a luglio dello 0,5% su giugno, mentre gli ordinativi sono del 2,9% inferiori al mese precedente. Non cambia la musica nel confronto annuo. Il fatturato totale, corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 23 contro i 22 di luglio 2018), diminuisce su anno dello 0,6%, con cali dello 0,8% sul mercato interno e dello 0,3% su quello estero. Sempre su base annua, l’ indice grezzo degli ordinativi diminuisce dell’ 1%, sintesi di un leggero aumento sul mercato interno (+0,3%) e di un marcato calo su quello estero (-2,9%). Il Codacons ha commentato i dati parlando di una «debacle totale» per l’ industria italiana. «E’ evidente – ammonisce l’ associazione dei consumatori – che l’ industria italiana sta vivendo una fase di crisi, che rischia di aggravarsi a causa dell’ effetto Arabia Saudita, qualora dovessero proseguire le tensioni sul fronte del petrolio con conseguente aggravio di costi per l’ intero comparto». L’ Unione nazionale consumatori, invece, guarda ai livelli pre-crisi e fa notare che «gli ordinativi totali sono calati in 12 anni del 16%, quelli interni sono franati del 27,6%, ossia più di un quarto». Intanto, tornando ai dati Istat, la dinamica mensile negativa del fatturato, precisa l’ Istat, riflette cali mensili su entrambi i mercati: -0,6% è la flessione registrata dal mercato interno e -0,4% quella rilevata per il mercato estero. Ed è proprio il mercato estero a preoccupare se il focus si sposta sul settore automotive. Ad agosto, infatti, il mercato che include i Paesi Ue più quelli dell’ area Efta – Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera -, ha mostrato una flessione delle vendite dell’ 8,6%, passando a 1.074.169 immatricolazioni da 1.174.645 dello stesso mese di un anno prima. Nei primi otto mesi del 2019, si legge nei dati diffusi dalla lobby dei produttori europei Acea, il mercato ha subito una caduta più contenuta, del 3,2% a 10.830.899 nuove auto vendute. Nell’ Ue a 28 Paesi, intanto, Fiat Chrysler Automobiles immatricola 54.100 vetture in agosto per una quota del 5%, dopo che a luglio le registrazioni erano state quasi 76.400 e la quota del 5,7%. Nel progressivo annuo a fine agosto le vendite complessive di Fca sono 671.300 e la quota è del 6,2%.

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