21 Febbraio 2020

Industria: fatturato e ordinativi in calo nel 2019 per la prima volta da cinque anni

 

Gli ordinativi e il fatturato dell’industria italiana sono scesi entrambi nel 2019, per la prima volta negli ultimi cinque anni. “Per il 2019 si rileva una diminuzione rispetto allo scorso anno sia del fatturato dell’industria sia dei nuovi ordinativi”, si legge nella nota Istat, diffusa oggi. Nel dettaglio, per il fatturato, al netto degli effetti di calendario, si tratta del primo calo in termini annui dal 2015, per gli ordinativi della prima diminuzione dal 2014.

“Per il 2019 l’industria fa registrare numeri estremamente negativi – sottolinea il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Dopo la produzione, anche per ordinativi e fatturato si registra una Caporetto, con dati estremamente negativi che attestano la grave crisi che attanaglia il comparto industriale italiano, e che prosegue oramai da troppi mesi”. “Il governo deve correre ai ripari intervenendo per salvare le industrie italiane, attraverso misure di sostegno e rilancio perché i dati negativi dell’industria hanno ripercussioni pesanti su occupazione, Pil e sull’intera economia nazionale”, suggerisce Rienzi.

In termini congiunturali il fatturato complessivo è aumentato solo nel primo trimestre, mentre è rimasto sostanzialmente stabile nel secondo. Gli ultimi due trimestri dell’anno sono stati caratterizzati entrambi da diminuzioni. Gli ordinativi, invece, hanno mostrato un andamento negativo o stazionario in quasi tutti i trimestri del 2019, con l’eccezione dell’ultimo, in crescita.
Guardando all’andamento di dicembre, il fatturato dell’industria italiana è sceso a dicembre del 3% rispetto al mese precedente. Gli ordinativi invece hanno mostrato un incremento dell’1,4% in termini congiunturali. La dinamica del fatturato, spiega l’Istat, riflette cali sia sul mercato interno (-2,9%) sia su quello estero (-3,1%), mentre per gli ordinativi l’incremento è sintesi di risultati quasi speculari registrati sui due mercati: +6,9% la crescita delle commesse provenienti dal mercato interno e -6,4% la riduzione di quelle provenienti dall’estero.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox