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11 Dicembre 2019

Industria ancora in rosso A ottobre la produzione è diminuita del 2,4%

ROMA. Nuovo calo per la produzione industriale che a ottobre segna un -0,3% su settembre e un -2,4% su ottobre 2018 registrando l’ ottavo calo tendenziale consecutivo. Nel mese – segnala l’ Istat – avanza la produzione dei beni di consumo, trainata da quelli non durevoli ( +0,4% su settembre, +0,8% su ottobre 2018), mentre ristagna quella dei beni strumentali (-0,8% su settembre, -3,4% sull’ anno) e di quelli intermedi. La produzione di energia frena sul mese (-1,9%) e ha una variazione nulla sull’ anno. Nei primi 10 mesi del 2019 la produzione industriale è scesa dell’ 1,2% sullo stesso periodo 2018 con dati positivi solo per beni di consumo (+0,4%) e energia (+1,5%).Il settore più dinamico appare quello farmaceutico con un +2,5% sul mese e un +3,6% su ottobre 2018 (ma -0,1% nei primi 10 mesi dell’ anno rispetto allo stesso periodo del 2018). L’ alimentare pur arretrando nella produzione su settembre (-1,9%) resta in territorio ampiamente positivo sull’ anno (+3%) e nei primi 10 mesi dell’ anno rispetto allo stesso periodo del 2018 (3,2%). La fabbricazione dei mezzi di trasporto è in profondo rosso con un calo del 3,2% su settembre e un -8,6% su ottobre 2018; la metallurgia registra una lieve ripresa su settembre (+0,4%) ma un calo tendenziale consistente (-6,9%). Lieve ripresa per il tessile sul mese (+1,1%), ma il settore registra un calo del 6,2% sull’ anno e del 4,6% nei 10 mesi, il peggiore dato con quello dei mezzi di trasporto.Il calo della produzione industriale nel 2019 è «un pessimo segnale, figlio di scelte come reddito di cittadinanza e di Quota 100» per il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che invoca misure per «invertire la rotta». La Confcommercio parla del 2019 come di un anno di «deludente decrescita». L’ Unione nazionale consumatori ricorda che dal 2007, anno precedente la crisi, si è perso un quinto della produzione; il Codacons parla di «trend allarmante» per la produzione industriale che avrà ripercussioni su Pil e occupazione. Per Federconsumatori urge introdurre misure che «risollevino il potere d’ acquisto» per rilanciare la domanda interna. —

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