6 Giugno 2019

Indennizzi, via libera dalla Corte dei Conti

NUOVA lunga giornata romana, per i risparmiatori Carife e le associazioni delle banche venete; Giovanna Mazzoni e Milena Zaggia (Movimento Risparmio Tradito) hanno preso parte al sit in davanti a Montecitorio, incassando a fine giornata una notizia positiva. Il primo decreto attuativo sul Fondo indennizzi è stato ‘bollinato’ dalla Corte dei Conti, ed entro un paio di giorni sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Fissa definitivamente la cornice generale del decreto, e rappresenta il primo passo sostanziale verso la conversione del testo, che dovrà avvenire entro il prossimo 29 giugno. NOTIZIA accolta molto positivamente dai rappresentanti degli azzerati, che fin dal mattino hanno incalzato vari esponenti dei gruppi politici: dal forzista Renato Brunetta alla dem Debora Serracchiani, sino ai sottosegretari Massimo Bitonci (Lega) e Alessio Villarosa (5Stelle), i colloqui si sono infittiti per buona parte della giornata. Rincorrendo non tanto e non solo l’ annuncio del via libera della Corte dei Conti, ma soprattutto l’ iter degli emendamenti (quasi una ventina) sul Decreto Crescita, che prevede anche le norme relative agli indennizzi ai risparmiatori. Alcuni emendamenti sono stati ritenuti ammissibili, e dalla prossima settimana saranno portati alla discussione della Commissione Bilancio. Tra questi, di particolare rilievo per la vicenda Carife, il fatto che il 30% di rimborsi verrà considerato come un acconto, e non come una sorta di erogazione una tantum. Idem per la richiesta che la dotazione iniziale del fondo – oggi di un miliardo e mezzo di euro, provenienti dai ‘conti dormienti’ – venga progressivamente incrementata nei prossimi anni. In generale, affermano la Mazzoni e la Zaggia, «l’ auspicio è stato che in fase di conversione vengano recepiti degli emendamenti migliorativi, già per altro dichiarati ammissibili alla Commissione Bilancio della Camera. In sintesi si tratta del riconoscimento ai truffati anche degli interessi e della rivalutazione monetaria oltre che degli oneri fiscali pagati nel tempo, della previsione che l’ indennizzo non sia tombale ma che sia solo un acconto, del riconoscimento del 100% di indennizzo a chi vede accertate le violazioni specifiche da parte di un arbitro, dell’ attuazione immediata del Fondo. Si tratta di misure tutte ammissibili e non soggette ad alcun veto da parte dell’ Europa, come confermato dalla commissaria Margrethe Vestager nell’ incontro di una settimana fa con le associazioni». IL DECRETO dunque sembra in carreggiata, anche se l’ iter presenta ancora qualche ostacolo: «Il governo sta valutando come inserire gli emendamenti proposti, probabilmente in un maxiemendamento», sottolineano le rappresentanti degli azzerati Carife. Affiancate ieri a Roma da delegazioni di Adusbef, Codacons, Consumatori Attivi e Per Veneto Banca. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
stefano lolli

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