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17 Gennaio 2017

Indennizzi BpVi Proposti 30 euro agli “scavalcati”

Indennizzi BpVi Proposti 30 euro agli “scavalcati”
a montebelluna il
valore non è stato ancora definito oggi gli incontri con
federconsumatori e codacons e giovedì in cda prima bozza del piano
industriale

BpVi offre 30 euro per azione agli “scavalcati”, cioè a quei soci che a suo tempo avevano fatto richiesta di vendere le azioni ma sono rimasti con il cerino in mano essendo stati superati nella lista di attesa da altri azionisti privilegiati nella vendita. Una cifra lontana da quel «rimborso integrale» annunciato dal presidente Mion lo scorso 26 novembre al Teatro comunale. Il riconoscimento – come illustrato in un capitolo specifico del manuale operativo della banca per l’ offerta di rimborso ai soci – non sarà legato ad alcuna soglia minima di adesione, sarà legato alla rinuncia dell’ azionista ad intraprendere azioni legali nei confronti della banca, non avrà limiti temporali. A Vicenza si tratta, come ha reso noto la Consob, di 498 persone. Ad una settimana dalla presentazione dell’ offerta transattiva ai soci – tentativo messo a punto per disinnescare la mina dei contenziosi che oggi pende come una mannaia sull’ azione di ristrutturazione della banca – si fa più chiaro il menù complessivo sul piatto degli azionisti. Per BpVi, come noto, l’ offerta è di 9 euro per azione destinata ai 94 mila soci che hanno comprato azioni negli ultimi 10 anni (da 62,50 euro sono nel frattempo crollate a 0,10 euro) con la possibilità di agevolazioni su depositi vincolati e sui mutui. Il patto prevede la rinuncia ad azioni legali e avrà valore con l’ adesione dell’ 80% dei soci.SCAVALCATI. Un’ iniziativa dedicata (parallela all’ offerta di transazione ma basata su presupposti diversi) è appunto riservata agli azionisti interessati al mancato rispetto dell’ ordine cronologico di vendita, cioè a quanti avevano impartito un ordine di vendita rimasto inevaso e che avrebbe potuto teoricamente essere soddisfatto se BpVi avesse rispettato l’ ordine cronologico di fronte ad un fondo di riacquisto azioni che disponeva ancora di risorse per farlo. Come numeri si tratta, in effetti, di una goccia nel mare dei soci a cui si propone l’ accordo, con esclusione di azionisti che hanno posto in essere operazioni di capitale finanziato (che rientrano in una transazione più ampia) e coloro che hanno instaurato contenziosi. A Vicenza gli scavalcati saranno contattati per la proposta dei 30 euro entro fine gennaio, tramite raccomandata. Sarà interessante capire se la commissione d’ inchiesta appena varata dal Parlamento (che ha potere di magistratura) farà emergere i nomi di coloro che hanno scavalcato. Per quanto riguarda Veneto Banca il numero di scavalcati – sempre da informazioni Consob – è di circa 150. L’ istituto ha fatto sapere ieri che il riconoscimento non è ancora stato definito. PIANO. Oggi i vertici di BpVi, sempre nel percorso di fare la pace con i soci, hanno tre incontri di particolare importanza con le associazioni: Casa del consumatore di Schio, Codacons e Federconsumatori. La banca negli ultimi giorni aveva letto come uno spiraglio l’ affermazione di quest’ ultima che «per l’ economia del territorio è importante tentare di garantire alle due banche un futuro». E tenterà di inserirsi per convincere sulla bontà e l’ impellenza dell’ azione risarcitoria. Il futuro delle due banche è legato anche alla necessità di disinnescare i contenziosi: in parallelo si lavora al piano industriale in vista della fusione tra Vicenza e Montebelluna. Giovedì una prima bozza dovrebbe essere all’ esame del cda di BpVi. Oggi è in calendario anche il Consiglio di Montebelluna. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
roberta bassan

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