18 Dicembre 2018

AZIONE CONTRO I RECUPERI INDEBITI PENSIONISTICI DELL’INPS

Il Codacons è al fianco di tutti coloro che hanno ricevuto nell’ultimo anno lettere dell’INPS finalizzate al recupero di prestazioni pensionistiche indebitamente erogate, mette loro a disposizione una diffida ad hoc e offre assistenza legale ai cittadini coinvolti in caso di silenzio o diniego.

I FATTI

L’INPS sta inviando migliaia di lettere a diversi invalidi civili per chiedere indietro le prestazioni pensionistiche loro erogate. In queste lettere, l’INPS non si sforza di motivare in alcun modo il recupero forzoso e, pertanto, così facendo, abusa della propria posizione di forza nei confronti di quanti, affidandosi all’Inps, sono divenuti percettori di queste somme nella convinzione che lo stesso istituto (com’è in effetti) sia già in possesso di tutti i dati che fondano il diritto e la misura della prestazione erogata.

L’assenza di motivazione del provvedimento con cui si annuncia il recupero del presunto indebito rende lo stesso illegittimo, per violazione dell’art. 3, Legge 241 del 1990, ai sensi del quale ogni provvedimento amministrativo dev’essere motivato con l’indicazione dei presupposti e delle ragioni giuridiche che lo hanno determinato, tanto più se si tratta di atti che incidono direttamente sulla sfera patrimoniale del destinatario (si vedano le sentenze della Cassazione n. 19762 del 2008 e n. 198 del 2011).

C’è poi da considerare che l’assenza della responsabilità e la buona fede (connessa al comma 4, art. 38 Cost.) del destinatario escluderebbero a priori l’obbligo di rimborso derivante dalla percezione di denaro non spettante, come affermato in una recente sentenza della S.C. di Cassazione.

LA SENTENZA

Il riferimento è alla sentenza n. 482 dell’11 gennaio 2017 della Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione, che ha rigettato il ricorso dell’Inps avverso la decisione n. 354/2009 della Corte d’Appello di Milano che aveva dichiarato “non dovuta la rivalutazione sulle somme restituende al pensionato”. Nel caso di specie l’Inps aveva sostenuto “di essere legittimato a recuperare l’importo indebitamente erogato della quota indebita della pensione a carico del fondo integrativo aziendale”. Tuttavia, per la Corte, i motivi asseriti dall’Inps non sono fondati, “Alla stregua dell’art. 52 della Legge n. 88/89, espressione di un principio generale di irripetibilità delle pensioni (Cass. n. 328/02), perché la disciplina della sanatoria è globalmente sostitutiva di quella ordinaria di cui all’art. 2033 c.c., le pensioni possono essere in ogni momento rettificate dagli enti erogatori in caso di errore di qualsiasi natura commesso in sede di attribuzione o di erogazione della pensione, ma non si fa luogo al recupero delle somme corrisposte, salvo che l’indebita prestazione sia dovuta a dolo dell’interessato”.

L’INIZIATIVA CODACONS

Il Codacons mette a disposizione di tutti gli interessati una diffida, finalizzata a impedire il recupero di somme da parte dell’ente previdenziale e a ottenerne la ripetizione, nel caso in cui il recupero sia stato già effettuato. Una volta inviata la diffida, in caso di silenzio o di diniego espresso da parte dell’INPS, nei 30 giorni successivi al suo ricevimento da parte dell’ente, potrà essere avviato un ricorso individuale dinanzi al giudice del lavoro competente.

PER ADERIRE

Per iscriverti all’Associazione e aderire all’iniziativa clicca qui.

L’iscrizione avviene tramite l’invio di un SMS al numero 4892892 con il testo 203 CODACONS 2018 al costo onnicomprensivo di € 2,03, di cui una parte destinata:

  • alla campagna sociale in favore dell’Associazione Mary Poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma;

  • all’Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’Africa, dell’America Latina e del Sud-Est asiatico.


È possibile ottenere ulteriori informazioni riguardo l’iniziativa contattando il Numero Unico Codacons 892.007 (qui i costi): gli operatori dell’Associazione forniranno ogni elemento utile per approfondire la vicenda legale e forniranno la loro consulenza ai cittadini interessati.

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