19 Gennaio 2006

Indagine su costi delle banche

ROMA – L`Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato l`avvio di un`indagine conoscitiva per accertare tipologie e entità dei prezzi applicati alla clientela per i servizi bancari. L`indagine, avviata alla luce delle nuove competenze in materia bancaria per le quali è stata istituita una nuova direzione, si propone di verificare l`effettiva esistenza di livelli dei prezzi che segnalino la presenza di un scarso confronto competitivo tra le banche. Rientreranno nell`indagine i conti correnti, i servizi di incasso (come le ricevute bancarie e gli ordini permanenti di pagamento), e i servizi di pagamento (bonifici, bancomat e pagobancomat). Diverse denunce e alcuni studi di settore di istituzioni straniere, associazioni di consumatori e società di consulenza segnalano l`esistenza di prezzi elevati nell`offerta di servizi bancari in Italia che potrebbe indicare la presenza di deboli spinte concorrenziali nel mercato, a danno dei consumatori. E sono proprio le associazioni dei consumatori ad applaudire la decisione dell`Antitrust di aprire un`indagine sui costi dei servizi bancari in Italia. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, annuncia che la sua organizzazione notificherà “subito“ la sua partecipazione al procedimento e chiederà di essere sentito per poter “depositare migliaia di esposti e denunce“. Positivo anche il giudizio dell`Adusbef, secondo cui in Italia “un conto corrente bancario a listino costa 600 euro all`anno per undici operazioni mensili, il prezzo più alto del mondo“. Per il presidente dell`organizzazione, Elio Lannutti, “per far attivare la concorrenza bancaria che non c`è, bisogna eliminare le spese di chiusura conti e abrogare l`articolo 118 del Tub che consente di modificare le condizioni contrattuali con semplice avviso in Gazzetta ufficiale“.

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