19 Agosto 2005

Indagine Codacons: la radio è peggio della TV

Poca informazione, intrattenimento scadente e volgare, conduttori poco professionali e trasmissione della solita musica. Sono queste le accuse che i consumatori – stando a un`indagine del Codacons – muovono alle radio italiane, considerate generalmente peggio della televisione. “Dalla nostra inchiesta – spiega Marco Donzelli, presidente Codacons – si nota che le radio libere hanno perso quel carattere di ribellione e innovazione degli anni `70: offrono sempre piu` programmi appiattiti, l`ascoltatore è intrattenuto con pettegolezzi, battute di basso profilo quando non addirittura volgari. Quasi inesistenti i servizi di approfondimento“. Dall`inchiesta, svolta in collaborazione con l`Associazione Radio Utenti Televisivi, emerge che il 90% del pubblico ha un giudizio negativo dell`informazione proveniente dalla radio, mentre solo il 31% non valuta positivamente quella televisiva. I radiogiornali – a detta del Codacons – hanno una media per notizia troppo bassa, 12 secondi. Per quanto riguarda l`intrattenimento la maggioranza del pubblico boccia sia quello radiofonico (63%) che quello televisivo (62%), spiegando che alla radio si commentano spesso i pettegolezzi dei giornali scandalistici, si leggono oroscopi, si parla di vip. Anche la varietà dei programmi lascia a desiderare: il 79% degli intervistati lamentano il fatto che 9 radio su 10 trasmettano la stessa musica. Non solo tutte si assomigliano tra loro, ma anche all`interno della stessa emittente la musica è sempre la stessa. Pare infine che in radio, secondo il 69% degli ascoltatori, passino molte più volgarità che in televisione, dove solo il 46% degli spettatori ha su questo aspetto un giudizio negativo.

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