16 Marzo 2010

Indagato il titolare del “Sabor Latino”: Omicidio colposo plurimo e incendio colposo.

Omicidio colposo plurimo e incendio colposo. Il titolare del "Sabor Latino", il locale da ballo dove sabato sera sono morti quattro giovani stranieri, è da ieri formalmente sotto accusa. Il nome di Mece Bajram, 48 anni, titolare e gestore del seminterrato, è stato iscritto nel registro degli indagati. Il Comune, nello scorso dicembre, aveva proibito a Bajram di organizzare «intrattenimenti danzanti» nel garage di via Cappadocia. Ma l’ intimazione è rimasta sulla carta, perché nessuno, né i vigili urbani né la polizia, ne ha imposto l’ attuazione. Il macedone tra l’ altro aveva presentato un ricorso al Tar contro la decisione del Campidoglio. L’ iscrizione di Bajram nel registro degli indagati è stata decisa da Maria Bice Barborini, il magistrato che coordina le indagini, dopo che la Procura ha ricevuto un "rapporto" dai carabinieri della compagnia di Piazza Dante. Non è tanto il funzionamento della porta sotto accusa, ma il fatto che nel buio seguito allo scoppio dell’ incendio non c’ erano indicazioni sufficienti per trovarla in un locale saturo di fumo. Non a caso il dj rimasto in trappola al "Sabor Latino", nell’ ultima drammatica telefonata, ha chiesto aiuto agli amici dicendo che non riusciva a trovare la porta stessa. Ora si indaga anche su chi avrebbe dovuto far attuare la decisione del Comune e non lo fece. Il magistrato ha disposto l’ autopsia sui corpi dele quattro vittime, il dj peruviano, un operaio romeno, e due ragazze, una del Guatemala, l’ altra di El Salvador. E su proposta del presidente del consiglio comunale, Marco Pomarici, l’ aula Giulio Cesare ha osservato ieri un minuto di silenzio per le quattro persone morte. Infine il Codacons si chiede come sia possibile che nessuno abbia fatto rispettare le disposizioni del Comune.

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