1 Febbraio 2003

“Indagare per tentata strage“

“Indagare per tentata strage“
Dopo il crollo le associazioni per i diritti dei consumatori chiedono un “chiaro accertamento delle responsabilità“. La Cgil accusa: “Il governo ha tagliato gli investimenti sulla sicurezza“.







ROMA – “Dopo il crollo del tetto della scuola materna di Montelibretti le autorità competenti devono
indagare per tentata strage, per accertare eventuali responsabilità in questo grave episodio“. L`Intesa dei consumatori, composta da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, passa all`attacco. “Da diversi mesi – aggiungono le associazioni – denunciamo la fatiscenza delle scuole italiane, che rappresentano un potenziale pericolo per l` incolumità degli alunni“. Secondo l`Intesa “sarebbero state eseguite verifiche proprio sulla scuola colpita dal crollo, dalle quali non sarebbero emerse situazioni di rischio. Bisogna aprire un procedimento amministrativo per accertare chi abbia fatto queste indagini, e con quali criteri“.

E proprio il dirigente dell`ufficio tecnico del comune alle porte della Capitale quando ha saputo dell`incidente
si è precipitato sul posto e disperato ha cominciato a scavare con le mani. “Non c`è più niente da scavare – lo hanno implorato i colleghi – Lascia stare. Non ci sono dispersi, non ci sono morti“. Ma l`uomo ha continuato a darsi da fare, finché non lo hanno portato via semisvenuto. E` stato accompagnato al pronto soccorso dell`ospedale di Palombara Sabina dal quale dopo un controllo è stato dimesso. Ha bisogno di qualche giorno di riposo, hanno detto i medici.

Va oltre il dramma personale Paolo Agnello Modica, segretario nazionale della Cgil-funzione pubblica, che accusa le politiche del governo dove si registra “insensibilità“ e “sottovalutazioni“. “Il diritto alla sicurezza dei bambini è un dovere in una società civile – ha aggiunto Modica – mentre invece l`esecutivo ha pesantemente ridotto i trasferimenti agli Enti locali, penalizzando in questo modo la qualità dei servizi, anche sotto il profilo della sicurezza“. “Ancora una volta – ha concluso – a pagare sono i più indifesi e cioè i bambini. La questione della messa in sicurezza degli edifici scolastici non è più rinviabile, non è accettabile ricondurre alla fatalità simili episodi“.

Donatella Poselli, presidente dell`Unione Italiana Genitori, dice: “E` vergognoso che si verificano ancora questi episodi che mettono a repentaglio e in discussione dei bambini all`interno del luogo che dovrebbe essere per loro maggiore sicurezza. Invitiamo tutte le amministrazioni pubbliche ad assumersi le responsabilità dovute per garantire dei bambini e di tutto il personale che lavora all` interno delle scuole“. “La razionalizzazione degli edifici scolastici – ha aggiunto – doveva portare ad una individuazione e risparmio da reinvestire nelle scuole. Chiediamo che ciò sia fatto e che quindi si pensi anche a utilizzare i fondi risparmiati per costruire nuove
scuole ecologiche e che diano maggiore garanzie di staticità, sicurezza e qualità per gli studenti che le frequentano“.



Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this