“Incubo sull’A1, risarciremo” Ma l’Antitrust apre l’istruttoria
All’indomani del caos sul tratto toscano della A1 e dei disagi sulle strade e ferrovie di mezz’Italia, si chiamano sul banco degli imputati le società coinvolte nella gestione dell’emergenza. Autostrade per l’Italia ha risposto alle polemiche accettando di estendere la procedura di conciliazione anche ai fenomeni nevosi, per risarcire i cittadini rimasti bloccati sulla rete autostradale A1, tra Valdarno e Firenze, il 17 dicembre a causa del maltempo. «È un grande risultato», hanno commentato le associazioni dei consumatori. La somma da risarcire dovrebbe essere di almeno 500 euro a persona erogabile anche con bonus o altri servizi dello stesso valore, sostiene il Codacons, secondo cui l’indennizzo dovrebbe essere rapportato al tempo trascorso fermi in autostrada. Per ottenere il risarcimento servono tagliandi del pedaggio. Il governatore della Toscana Enrico Rossi, che si era detto pronto a fare una class action contro Fs, Anas e Società Autostrade, ha commentato positivamente la notizia: «Bene ma ci aspettiamo anche da Ferrovie una risposta analoga». Il Codacons e Federconsumatori stanno studiano «esposti e azioni risarcitorie nei confronti della Protezione civile che ha gravemente sottovalutato l’allarme maltempo» e nei confronti di Anas e Trenitalia. Anche l’Antitrust si dice pronta ad aprire un’istruttoria: «È inaccettabile che un po’di maltempo abbia causato disagi a migliaia di cittadini in uno dei Paesi tra i più industrializzati del mondo». Il ministro delle Infrastrutture Matteoli ha fatto sapere di aver convocato per oggi Ferrovie, Autostrade e Anas «per capire se è stato fatto tutto il possibile». È stato «un allarme ignorato», ha denunciato invece il capo della Protezione Civile, Gabrielli, «perché i disagi e le nevicate erano state ampiamente segnalate». Intanto, la situazione sulle strade sta tornando alla normalità, anche se sono stati liberati solo all’alba gli automobilisti bloccati dal pomeriggio sulla superstrada Firenze-Siena. Neve e ghiaccio hanno provocato incidenti mortali nel Livornese (due vittime) e in provincia di Lucca (un morto). Il freddo intenso è stata la causa della morte di un clochard a Torino e di un senzatetto a Varese.
Ieri è stata inoltre un giornata di disagi per chi viaggia in Europa con aeroporti chiusi, voli cancellati o dirottati, treni soppressi: disagi per migliaia di asseggeri. A Londra, lo scalo di Heathrow ha riaperto le piste ma nessun volo in arrivo ha potuto atterrare. In Germania a Francoforte i voli cancellati sono stati 560. Un centinaio i voli soppressi a Monaco per lo più per problemi in altri scali come Amsterdam, Parigi, Bruxelles.
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