8 Agosto 2012

Incubo frane dopo gli incendi

Incubo frane dopo gli incendi

Francesco Puglisi [email protected] Dopo il disastro dei giorni scorsi in Alto Adige i geologi annunciano: «La difesa del suolo diventa ogni giorno patrimonio di burocrati. E non v’ è dubbio che torneremo a contare altri danni ed altri morti». Ad affermarlo è Vittorio D’ Oriano, vice-presidente del Consiglio nazionale dei geologi, intervenendo sulle frane in Alto Adige che hanno fatto due vittime. «I geologi, mentre si associano commossi al dolore per la perdita di vite umane, ritengono di avere il dovere di far sapere – rilevano – che avrebbero molto da dire nel merito: sulla formazione e sull’ aggiornamento, sulla protezione civile, sulle normative, sulla prevenzione. Le nostre richieste di incontro con i ministri competenti che pure sembrano prestare attenzione a chicchessia rimangono senza risposta». D’ Oriano rileva che «nonostante l’ afa e il sole e mentre molti italiani sono spensierati in riva al mare, tornano le piogge, il fango, le frane ma tornano anche i morti. Nella sua importantissima visita a Vernazza dove incontrò tutti gli amministratori della Liguria – ricorda – il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non mancò di reiterare come la difesa idrogeologia fosse la priorità del Paese: le sue parole risultano ancora più rilevanti e profetiche con il ripetersi dell’ ennesima tragedia». «In questi giorni siamo massacrati dagli incendi, in queste ore alcuni territori del Paese, come la Sicilia, sono avvolti dalle fiamme. Al contempo ci sono altre parti del Paese dove la pioggia intensa, nel giro di poche ore produce danni e sconquassi. Non è difficile pensare che l’ autunno si presenterà purtroppo gravido di tutte queste cose». Lo ha affermato il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, all’ Aquila dove, nel corso della cerimonia per l’ inaugurazione del 31/0 campo scuola Nuova Acropoli ha ricordato i due volontari dell’ associazione Flavia Spagnoli e Domenico Parisse, deceduti per il terremoto la notte del 6 aprile 2009. Il Codacons mette una taglia sui piromani, offrendo 2mila euro a chi riesce a fotografarli mentre appiccano gli incendi. Lo annuncia il segretario nazionale Francesco Tanasi. «Sembra superfluo ricordare – afferma Tanasi – che i responsabili devono essere puniti con severità e bisogna far di tutto per porre un argine al fenomeno. Sono troppi, infatti, gli ettari di bosco andati in fumo a causa di incendi dolosi che ogni anno, con straordinaria puntualità, distruggono un patrimonio boschivo che si assottiglia sempre di più». Ecco perché, secondo il Codacons, «si rende necessaria una collaborazione affinchè i colpevoli possano interrompere queste azioni di disastro ambientale e rendere più facile il lavoro degli uomini della forestale impegnati come sempre in prima linea rischiando la vita come è accaduto a Menfi». Tanasi sottolinea che il Codacons si costituirà parte civile nei processi che si celebreranno contro i piromani, «volendo in tal modo sensibilizzare l’ opinione pubblica e le istituzioni, affinchè ognuno faccia la propria parte nella lotta a questa subdola e pericolosa forma di criminalità».
 
 

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