25 Giugno 2004

Incubo Etr, code a Battipaglia

Incubo Etr, code a Battipaglia

I creditori stufi dei ricorsi, preferiscono pagare



Torna l`incubo “cartelle pazze“ nella cittadina della piana del Sele. A dir la verità l`invio di cartelle esattoriale da parte dell`Etr a Battipaglia non si è mai esaurito , ma nelle ultime settimane si sono registrati nuovamente invii cospiqui di richieste di pagamenti in mancanza dei quali si procederà al fermo amministrativo del veicolo di movimento. Si tratta di cartelle esattoriali che riguardano soprattutto crediti vantati relativi a contravvenzioni risalenti al periodo compreso tra il 1995 e il 1998. Insomma crediti ormai finiti in prescrizione, così come previsto dalla legge. Solo che a differenza delle altre volte, i cittadini ormai stanchi di battaglie legali a suon di carta bollata, hanno deciso di assumere un altro atteggiamento: pagare e farla finita con uno stress psicologico che le cartelle esattoriali hanno generato negli ultimi mesi. Nei primi tempi degli invii infatti file chilometriche dinanzi alla sede del Codacons battipagliese e di avvocati ferrati in materia erano davvero all`ordine del giorno: la popolazione non ci stava a questo tipo di vessazione. E cogliendo l`appello fatto dallo stesso Codacons e avallato dal primo cittadino aveva deciso di denunciare ogni sorta di abuso piuttosto che pagare crediti in prescrizioni. Questa volta invece la cittadinanza battipagliese appare davvero stanca: e preferisce fare una coda dinanzi all`ufficio dell`Etr in via Pastore, pagare ed evitare il blocco amministrativo del veicolo, spesso e volentieri anche mezzo di lavoro, piuttosto che avviare procedimenti che si protraggono a volte anche per anni. Anche perché i costi da sostenere nella maggior parte dei casi sono più elevati dello stesso credito vantato. Un fenomeno sociale che da` comunque da pensare: anche perchè le richieste avanzate dalla società sono apparse dinanzi al giudice di Pace più volte sproporzionate di fronte al presunto credito vantato. E casi incredibili Ð come quello dell`avvocato Elio Lettieri, che ricevette due cartelle esattoriali per pagare lo stesso presunto credito vantato, con il relativo fermo amministrativo della macchina, per poi scoprire che quel credito era stata addirittura regolarmente pagato allo Stato Ð non sono affatto mancati. Ma ormai i cittadini, quelli che soprattutto utilizzano l`autovettura per lavorare, si sono stancati: e non vogliono neppure più sapere se i crediti vantati siano veramente da pagare o meno, pagano e continuano a lavorare in sicurezza.

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