7 Agosto 2014

Incubo e beffa a Caselle per 150 passeggeri, una notte e un giorno di attesa per andare a Olbia

Incubo e beffa a Caselle per 150 passeggeri, una notte e un giorno di attesa per andare a Olbia
L’aereo
del vettore low cost dallo scalo torinese era previsto alle 18.15 di
ieri: quattro rinvii nella notte e stamattina, poi la notizia della
cancellazione seguita dalla “riprogrammazione” per il tardo pomeriggio
di oggi. Viaggiatori su tutte le furie, caos anche nell’aeroporto sardo.
Volotea si scusa: “Sfortunate coincidenze”

Una beffa per i 150 passeggeri, molti dei quali avrebbero dovuto raggiungere alberghi e villaggi turistici già ieri sera. Sagat, società che gestisce lo scalo, sta cercando di prestare assistenza ai viaggiatori infuriati. Chi poteva è andato a casa, altri sono partiti per Genova in cerca di un traghetto, altri ancora – i più – sono ancora in attesa davanti al gate 12, nella zona oltre i controlli, visto che i tabelloni continuano a mantenere una debolissima speranza, avendo dato, nonostante la notizia della cancellazione, il volo posticipato alle 16,50 e poi ancora alle 18. Molti lamentano appunto la scarsità di informazioni, soprattutto da parte di Volotea il cui servizio informazioni telefoniche ieri ha chiuso, come tutti i giorni, alle 19, nonostante una giornata di débacle con voli cancellati tra Venezia, Genova, Reggio Calabria, Calvi, Bordeaux. Solo alle 13,30 di oggi Volotea ha diffuso una nota di scuse e spiegazioni: “La compagnia ha fatto e sta facendo tutto il possibile affinché le complicazioni si risolvano nel minor tempo possibile. Questi ritardi sono dovuti a problemi tecnici purtroppo capitati a breve distanza uno dall’altro e hanno avuto perciò ripercussioni a catena su varie tratte. Volotea si è impegnata per minimizzare i disagi dei propri clienti cercando in tutte le occasioni di mettere a disposizione un aereo sostitutivo. Volotea ha sempre a disposizione due velivoli di back-up  –  uno in Italia e uno in Francia  –  oltre ad un terzo extra per queste settimane, e in questo modo riesce a garantire un tasso di completamento dei voli del 99,91%. Gli inconvenienti tecnici capitati nei giorni scorsi a poche ore uno dall’altro sono purtroppo una sfortunata coincidenza in un momento di picco dell’operatività. Il management di Volotea si scusa personalmente per i disagi causati in questi giorni di vacanza ai propri passeggeri, la cui totale soddisfazione rimane sempre il primo obiettivo dichiarato della compagnia”.

Caos in aumento però, sempre per Volotea, anche a Olbia: bloccati da venti ore aeroporto, in attesa di un aereo diretto a Torino che sarebbe dovuto partire ieri alle 16 e che non si è mai palesato, i passeggeri non solo per Torino ma anche per il volo successivo diretto a Venezia della compagnia low cost. Circa un centinaio di persone si trovano in attesa ammassate in aeroporto da quasi un giorno. In molti, tra cui anziani e bambini, hanno dormito lì. Racconta la signora Alice, torinese, ansiosa di tornare a casa sia perchè attesa sul posto di lavoro sia perchè assiste due genitori anziani, di cui uno malato di Alzheimer, che hanno bisogno di lei: “Siamo qui dalle 15 di ieri. L’aereo che doveva arrivare alle 16 non è mai atterrato. E nessuno ci ha saputo dare spiegazioni. La Volotea non ha uno sportello qui in aeroporto ad Olbia. Si appoggia a Meridiana. Ieri abbiamo domandato agli assistenti cosa stava succedendo ma nessuno ci ha saputo dire perché il nostro volo non arrivava e che cosa ne sarà di noi. Ci hanno solo detto che sarebbe dovuto arrivare da Bordeaux”. Il volo, aggiunge, “formalmente non è stato cancellato. Sulla schermata in aereoporto continua a comparire un orario di partenza posposto. In questo momento, per esempio, dopo venti ore che aspettiamo, c’è scritto che partirà alle 15. Inoltre al numero del call center della Volotea dopo le 19 non risponde nessuno. Ieri sera e ieri notte nessuno della compagnia è stato in grado di dirci qualcosa”. “Ho pagato il biglietto 140 euro acquistandolo online – si sfoga la torinese – penso che ora sarò costretta a comprare un altro biglietto presso un’altra compagnia”.

“Tutti i passeggeri del volo Torino-Olbia della compagnia Volotea rimasti bloccati hanno diritto ad ottenere il risarcimento per i danni subiti e le ore di vacanza perse”: lo afferma il Codacons, che aggiunge: “Il disservizio sta causando pesanti disagi ai viaggiatori, molti dei quali diretti ad Olbia per trascorrere le vacanze estive, dove avevano prenotato resort, alberghi o strutture turistiche  –  spiega il presidente Carlo Rienzi  –  La compagnia deve risarcire gli utenti per i danni arrecati e per la riduzione del periodo di villeggiatura subito dagli stessi. Per tale motivo invitiamo i passeggeri ad inviare una formale richiesta di indennizzo al vettore aereo, e a rivolgersi agli uffici del Codacons per ottenere assistenza legale”

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