16 Gennaio 2010

Incrocio pericoloso in via Primo Maggio Schiavo: sì al semaforo

«Attraversare quella strada è diventato un rischio». L’ arteria in questione è via Primo Maggio e stavolta, a mettersi sul piede di guerra, è il Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori. L’ organismo afferma infatti di aver ricevuto diverse segnalazioni sulla pericolosità dell’ attraversamento pedonale posto all’ altezza dell’ incrocio con via XXIV Maggio. Per questo chiede all’ amministrazione il posizionamento di un impianto semaforico a chiamata, così da sollevare anche l’ ente locale da eventuali responsabilità in caso di sinistri, pare all’ ordine del giorno. La proposta non pare invisa al Comune, anzi: «Si può ragionare all’ ipotesi – sostiene Massimo Schivo, assessore all’ Urbanistica -: ogni passo verso la sicurezza stradale è senz’ altro sostenuto dall’ amministrazione, poichè la nostra politica va a difesa delle utenze deboli. Non a caso, l’ introduzione del Pedibus su quell’ area ha portato all’ evidenziazione delle strisce pedonali con l’ impiego di colori particolari come pure l’ installazione di punti luminosi a segnalazione dell’ attraversamento. Per questo la proposta di collocare un semaforo verrà attentamente vagliata: l’ unico problema che si potrebbe creare è l’ intasamento della circolazione nelle ore di punta, particolarmente consistente su quella direttrice». L’ assessorato intende riconsiderare la viabilità della zona di Aris in funzione dell’ entrata in vigore del Piano urbano del traffico e della nuova strada che si verrà a creare, per intervento della Provincia, subito dopo il cavalcaferrovia di Ronchi, all’ ingresso con Monfalcone. La nuova arteria potrebbe portare a ridisegnare gli assetti viari, con l’ istituzione di un senso unico su via XXIV. Strada per la cui sicurezza, stando al Codacons, non è nemmeno più sufficiente la sola presenza della Polizia municipale all’ orario di entrata e uscita da scuola dei bambini. «Sono state registrate – afferma Il Codacons – situazioni di pericolosità e scampato investimento: è accaduto che perfino una mamma a passeggio con la carozzina rischiasse di finire sotto le ruote. All’ ultimo momento, per fortuna, il conducente è riuscito a fermarsi, deviando la sua traiettoria». L’ area è intensamente percorsa da veicoli per la vicinanza a un noto polo commerciale, ma anche per l’ elevata densità di popolazione, dovuta all’ esistenza di diversi complessi residenziali sorti negli ultimi anni. (ti.ca.)
 

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