Incroci sicuri coi soldi delle multe
adoc e codacons lecce: perché il costo deve sempre ricadere sui cittadini?
Perché il costo della messa a norma degli incroci, a Lecce deve ricadere sui cittadini incolpevoli? Si utilizzi parte degli introiti delle multe. Lo chiedono i rappresentanti delle associazioni dei consumatori Adoc e Codacons Lecce, che in proposito hanno anche inviato una segnalazione alla Corte dei Conti. Adoc e Codacons, circa un anno fa, attivavano una class action amministrativa, intimando all’ Amministrazione comunale di Lecce di mettere a norma gli attraversamenti pedonali collocati in violazione dell’ articolo 145 commi 1 e 3, delle norme di attuazione del Codice della Strada – sottolineano gli avvocati Alessandro Presicce (Adoc) e Massimo Todisco (Codacons Lecce) – Nei mesi scorsi l’ Amministrazione informava le due associazioni che effettivamente, dai riscontri effettuati, centinaia di incroci non risultavano a norma. In questo mese si è poi appreso che, finalmente, con delibera di Giunta comunale numero 830 si è inteso avviare i lavori per la messa a norma degli attraversamenti irregolari. Questa è una cosa di cui rallegrarsi: finalmente i cittadini (soprattutto anziani, mamme con figli piccoli, ecc.) potranno godere di attraversamenti più sicuri e protetti, in una città ai primi posti in Italia per gli incidenti occorsi ai pedoni, in base al Rapporto Ecosistema Urbano Legambiente. Ma non tutto va per il verso giusto. Tuttavia il Comune intende seguire, al fine di finanziare i lavori, la via più dispendiosa per la collettività dato che, con la suddetta delibera, ha deciso di accendere un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti per un importo di 500mila euro finalizzato alla messa a norma di 280 incroci (con una previsione di spesa di circa 1.800 euro per incrocio) – aggiungono Presicce e Todisco Questo significa che, considerando gli interessi, il Comune di Lecce dovrà rimbor sare una somma enorme alla Cassa Depositi e Prestiti, ponendo di fatto in capo ai cittadini contribuenti l’ onere economico di ripristinare la legalità e la sicurezza delle strade della città, colpevolmente trascurate, in questi anni, dalle Amministrazioni che si sono via via succedute. Eppure una soluzione a costo zero per i cittadini esisterebbe. Ed è semplice da realizzare – dicono ancora i rappresentanti di Adoc e Codacons Lecce – l’ articolo 208, comma 4, del Codice della Strada, impone ai Comuni di destinare il 12,5% dei proventi delle multe “a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ ente”. Se teniamo conto che solo nel 2015 le multe hanno comportato entrate per 11 milioni di euro, dei quali ben un milione e 375mila euro devono per legge essere destinati alla messa a norma della segnaletica, possiamo agevolmente giungere alla conclusione che il Comune dispone già delle somme necessarie all’ ade guamento degli attraversamenti pedonali. Ci si chiede quindi perché nessuno a Palazzo Carafa abbia pensato che il “tesoretto” generato dalle multe sia già disponibile, dato che le somme sono peraltro vincolate all’ utilizzo in “sicurezza stradale”.
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