31 Dicembre 2016

Incroci fuorilegge Si usino gli incassi delle multe per rifarli

Incroci fuorilegge Si usino gli incassi delle multe per rifarli

Incroci fuorilegge, scatta un esposto alla Procura della Corte dei Conti. A presentarlo saranno Adoc e Codacons, le due associazioni dei consumatori che poco più di un anno fa diffidarono il Comune capoluogo dal sistemare tutti gli incroci della città. Strisce pedonali e scivoli per i disabili, infatti, sono sistemati a ridosso dell’ attraversamento, in violazione del Codice della Strada e mettendo a rischio, quindi, l’ incolumità dei pedoni e la sicurezza di tutti. Così, dopo una prima ricognizione in centro e qualche intervento di sistemazione degli incroci in piazza Mazzini (non tutti), Palazzo Carafa ha acceso un mutuo di circa mezzo milioni di euro presso la Cassa depositi e prestiti per procedere a rifare tutti gli attraversamenti: in totale, 280 incroci. Perché – chiedono oggi Adoc e Codacons – l’ onere economico deve ricadere sui cittadini incolpevoli? Con una previsione di spesa di circa 1.800 euro per incrocio – continuano Ales sandro Presicce di Adoc e Massimo Todisco del Codacons -, considerando gli interessi, il Comune di Lecce dovrà rimborsare una somma enorme alla Cassa Ddpp, ponendo di fatto in capo ai cittadini contribuenti l’ onere economico di ripristinare la legalità e la sicurezza delle strade della città, colpevolmente trascurate, in questi anni, dalle amministrazioni che si sono via via succedute. Eppure una soluzione “a costo zero” per i cittadini esiste, dicono i consumatori: Destinare, come il Codice della Strada impone di fare ai Comuni, il 12,5% dei proventi delle multe “a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ ente. Se teniamo conto che solo nel 2015 le multe hanno comportato entrate per 11 milioni di euro, dei quali ben 1,375 milioni devono per legge essere destinati alla messa a norma della segnaletica, possiamo agevolmente giungere alla conclusione che il Co mune dispone già delle somme necessarie all’ adeguamento degli attraversamenti pedonali. Perché nessuno a Palazzo Carafa ha pensato che il “tesoretto” generato dalle multe sia già disponibile, dato che le somme sono peraltro vincolate all’ utilizzo in “sicurezza stradale”? chiedono Adoc e Codacons. Così come ci si chiede – aggiungono perché nessuno abbia pensato a far valere la responsabilità di assessori, dirigenti e progettisti autori dell’ illecito. Il Comune annulli la delibera nella parte in cui stabilisce che i lavori verranno finanziati con l’ accensione di un mutuo. Siamo pronti a inviare una segnalazione alla Procura presso la Corte dei Conti di Bari per le opportune verifiche del caso. P.Anc.

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