Incremento di casi tra i più piccoli
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
I casi in Puglia non si arrestano e per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da covid19 il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha emanato una nuova ordinanza sulla scuola, numero 102. La Puglia continua, infatti, essere una delle regioni più colpite dalla pandemia. Secondo i dati nel ministero della Salute, con 420 nuovi casi Covid ogni 100mila residenti negli ultimi sette giorni, la provincia di Taranto in questo momento è la seconda area più colpita d’Italia dopo quella di Prato. Al sesto posto c’è anche la provincia di Bari con 372 contagi ogni 100mila abitanti nell’ultima settimana. Ieri su 3.978 tamponi sono stati rilevati 677 contagi, il 17% dei test effettuati. Il giorno di Pasqua i nuovi casi positivi erano stati, invece, 1.628 su 10.218 test (il 15,93 In aumento i morti, ieri il bollettino ne ha registrati 20 contro i 15 di domenica. La curva epidemiologica cresce e i nuovi casi si registrano soprattutto tra i più piccoli. È per questo che da domani e sino al 30 aprile il presidente Emiliano ha disposto la didattica digitale integrata «a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla in luogo dell’attività in presenza». In una relazione tecnica allegata all’ordinanza si evidenzia che in Puglia la variante inglese è ormai presente quasi nel 93% dei casi, il secondo valore più elevato tra tutte le regioni dopo la Valle d’Aosta Lo scorso marzo in Puglia – riporta la relazione – sono stati rilevati 589 contagi Covid- tra i bimbi da a 2 anni, con un incremento dalla prima all’ultima settimana del mese pari al 32%. Rispetto alla prima e seconda ondata, quindi, c’è stato un forte incremento di contagiati tra i bambini più piccoli, secondo gli esperti la causa è da rintracciarsi nella maggiore contagiosità della variante inglese. Nella relazione viene sottolineato che «in Puglia la curva epidemica mostra ancora un andamento in salita, con un incremento dei nuovi positivi che interessa tutte le fasce di età con l’eccezione dei bambini tra 0- anni; la variazione più rilevante è associata all’incremento nella classe 14- anni (+16%), già caratterizzato da un elevato tasso di incidenza settimanale di 323 casi ogni 100.000 abitanti, e nella classe 11- anni (+9%)». La professoressa Maria Chironna, responsabile del laboratorio Covid del Policlinico di Bari, pubblicando su facebook l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano scrive che «allo stato attuale, non abbiamo vaccini per bambini e ragazzi. Quindi il virus può continuare a circolare tranquillamente perché, se non ci sono barriere, il virus continuerà a fare il suo mestiere. Contagiare. lo fa e continuerà a farlo benissimo. Quale prezzo, dunque, siamo disposti a pagare in termine di contagi, casi gravi e decessi per mantenere la didattica in presenza? È questa la vera domanda» «Non dobbiamo scegliere – aggiunge – non è possibile. Bisogna decidere ora cosa è più giusto fare, invece, per tutelare la salute collettiva. erché questa viene prima di ogni cosa. Sulla salute dei bambini e dei ragazzi non si scherza. nemmeno si può sottacere il disastro che la didattica a distanza, in un anno di pandemia, ha causato e che potrebbe ancora causare». Ma sulla nuova ordinanza di Emiliano arrivano i primi dissapori. Roberto Romito dell’Associazione nazionale presidi Puglia dice che la Puglia è «l’unica regione fra quelle che staranno in zona rossa ad adottare una “misura” del genere». «Come nel gioco dell’oca – rileva – siamo tornati alla casella di partenza, ossia alle ordinanze di ottobre/ con la Dad a scelta delle famiglie». «Vedremo – conclude -, credo che da parte governativa abbiano qualcosa a che dire rispetto all’ordinanza pugliese». Per il Codacons di Lecce, Emiliano «esorbitando dai propri poteri», nonostante la Puglia sia in zona rossa, ha «di fatto disposto la riapertura anche della seconda e terza media e della scuola superiore con obbligo da parte delle istituzioni scolastiche di accettare le richieste di didattica integrata». «Ove ritenessimo di interpretare diversamente l’ordinanza della Regione Puglia, infatti, non avrebbe alcun senso il riferimento alla scuola media (secondaria di primo grado) ed alla scuola superiore (secondaria di secondo grado) che per legge, in zona rossa, sono integralmente svolte con didattica a distanza senza alcuna possibilità di scelta da parte dei genitori». Il Codacons chiede quindi il ritiro «immediato» dell’ordinanza (che ironicamente definisce «innovativa e futuristica») e il «rigoroso» spetto della normativa nazionale.
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