11 Luglio 2001

INCREDIBILE: LA SEDE TARANTINA DELL?ENEL NON VUOLE CHE GLI UTENTI PAGHINO LA BOLLETTA…

    PECCATO CHE POI PRETENDA CHE IL CONSUMATORE PAGHI ALLA POSTA O IN BANCA, CON IL SUPPLEMENTO DELLE 1.500£ IL CODACONS DENUNCIA L?ENEL PER INADEMPIMENTO CONTRATTUALE








    Se all?apparenza il rifiuto dell?ENEL di accettare il pagamento della bolletta da parte dei consumatori può sembrare un evento positivo, in realtà non lo è. Anzi, il rifiuto può tradursi in un maggior onere per l?utente?
    Questo è quello che è successo a Taranto, dove la sede dell?ENEL ha chiuso la sua cassa, presso la quale i consumatori erano abituati a pagare la bolletta per la fornitura dell?energia elettrica senza spese aggiuntive. I cittadini sono così costretti a recarsi ogni bimestre in banca o alla posta dove, per versare la somma dovuta, pagano una maggiorazione di £1.500. E non per loro colpa, bensì per una scelta gestionale della società monopolista dell?energia. E così alcuni cittadini si sono rivolti alla sede tarantina del CODACONS (il cui responsabile è l?Avv. Riccardo Occhinegro), la quale, dopo aver presentato un atto di offerta reale, si accinge a denunciare l?ENEL per inadempimento contrattuale nei confronti dei suoi clienti.

    Il pagamento coatto della somma di £ 1.500 può tradursi in un esborso eccessivo per chi, ad esempio, vive della sola pensione sociale ma, a prescindere da questo, vi è un?evidente violazione dei diritti degli utenti. Proprio per questo il CODACONS porterà avanti un?azione di risarcimento danni nei confronti della società, affinché i cittadini che hanno versato e continuano a versare le 1.500£ possano recuperare la somma versata ingiustamente. L?ENEL viene inoltre diffidata dall?associazione a provvedere al pagamento della somma aggiuntiva, sollevando l?utente dal fastidioso onere.

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