30 Marzo 2011

“Incontro inutile, delusi da Fiditalia”

Profonda delusione delle associazioni dei consumatori dopo l’ incontro all’ Assofin di Milano con Fiditalia e Findomestic, le due finanziarie che hanno prestato più soldi per gli acquisti fantasma di Aiazzone. «Non si è fatto un passo avanti rispetto a quanto già annunciato e previsto per legge dichiara Gianni Longo dell’ Acu Piemonte. In particolare le due finanziarie hanno confermato di voler congelare le rate a venire per chi non ha ricevuto i mobili, ma non hanno accolto la richiesta delle associazioni di informare in tal senso i clienti con una lettera. Chi volesse sospendere le rate, dunque, dovrà procedere formalmente: lettera di diffida ad adempiere al venditore (B&S o Panmedia a seconda del periodo) e, scaduti 15 giorni, richiesta alla finanziaria di risolvere il contratto di finanziamento. «Almeno ci hanno promesso di non iscrivere i clienti come cattivi pagatori al Crif – dice Marco Gagliardi del Movimento Consumatori – e per chi è già stato inserito nell’ elenco, le finanziarie si sono impegnate a far aggiungere una nota che spieghi la situazione». Ma niente più. In particolare, a trovare finanziarie e consumatori su fronti opposti, è la restituzione delle rate già pagate. Le finanziarie dicono che non ci sarà alcuna restituzione fino a quando non si capirà il destino di Panmedia, l’ ultima società a gestire i punti vendita Aiazzone su cui pende un’ istanza di fallimento. «E’ incredibile come la finanziaria voglia scaricare sui clienti la propria superficialità nell’ aver stipulato un contratto con un partner inaffidabile come il gruppo Aiazzone – sostiene Gianmario Mocera di Federconsumatori. «L’ impressione è che, dopo gli arresti, Fiditalia sia rimasta spiazzata – ha rincarato Tiziana Sorriento del Codacons – Evidentemente speravano nell’ amministrazione straordinaria che avrebbe consentito alle finanziarie di recuperare qualche soldo dalla Panmedia per poi girarli ai clienti. Oggi, con il fallimento più vicino, questa "partita di giro" diventa più difficile, ma le finanziarie devono assumersi le loro responsabilità». L’ incontro è stato aggiornato alla prossima settimana.
 

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