9 Giugno 2005

Incontri, riflessioni e appelli

SI ACCENDE il dibattito sulla legge 40 a pochi giorni dalla chiamate alle urne. Tra prese di posizione, incontri e riflessioni.
Oggi pomeriggio alle 17.30 alla Provincia, il comitato per il sì ha organizzato un dibattito alla presenza della responsabile di Catanzaro, Rita Commisso, della giornalista del Manifesto Ida Dominijanni, la responsabile regionale del comitato Amelia Morita, e il prefessore universitario alla Magna Graecia, Tullio Barni. è fissato, invece, per domani alle 17.30 al Comune, il dibattito organizzato dai giovani dell`Udc, completo di ogni punto di vista, con un ginecologo, Roberto Noia, che proiettando delle diapositive cercherà di farci meglio capire in cosa consiste la fecondazione medicalmente assistita e quelli che solo i vari aspetti della materia; l`avvocato Federico Maria Ferrara, che ci chiarirà le idee sui quattro quesiti referendari e sugli aspetti fondamentali della legge 40/2004; il Comitato Scienza e Vita, rappresentato dal Giuseppe Leone, che ci porterà la testimonianza di questo movimento che si batte per l`astensionismo ed infine il Comitato referendario per il “si“ con la presenza della dottoressa Elena Bova.
«Sono rammaricato del fatto che la battaglia referendaria rischi di risolversi in un muro contro muro tra i sostenitori dell`astensione e quelli del voto, quando invece i temi in discussione, per quanto delicati e complessi, meritano un confronto franco, aperto e maturo». dice Gianpaolo Mungo, assessore comunale ed esponente del Nuovo Psi.
«Sui quattro quesiti referendari ­ ha aggiunto Mungo ­ il nostro partito si è da tempo ufficialmente schierato per il “sì“, perché riteniamo giusto consentire la ricerca scientifica e dare speranza a tanti malati che soffrono di patologie terribili. Ma ciò che oggi mi preme denunciare ­ continua l`assessore ­ è il tentativo di far fallire il referendum. So bene che la scelta del non voto è legittima ma non capisco perché chi difende la legge 40 non si reca alle urne a votare “no“ alla sua abrogazione.
Un segnale pessimo quello dell`invito all`astensione, soprattutto al Sud, dove tutti dovremmo sforzarci un po` di più di pensare con la nostra testa»
L` invito rivolto dal Codacons ai consumatori italiani è quello di andare a votare il 12 e 13 giugno
«L`astensione ha come unico risultato quello di indebolire lo strumento referendario, importantissimo in uno stato democratico ­ afferma il Presidente del Codacons Calabria Francesco di Lieto ­ Per questo motivo invitiamo i consumatori ad andare a votare».
«La posizione del Codacons è netta ­ prosegue l`avv. di Lieto ­ e si rafforza ogni volta che sentiamo i rappresentanti delle più alte cariche dello stato invitare apertamente i cittadini ad infischiarsene del voto. Ricordatevi di loro quando vi supplicheranno di andare a votarli». L`associazione rende noto di aver rivolto un appello al Presidente della Repubblica Ciampi, affinché non permetta ingerenze nella libertà di voto prerogativa essenziale di ogni cittadino.
Quanto, poi, ai famosi sms, per il Codacons non ha senso la motivazione del Ministro degli Interni che nega la possibilità di inviare un sms agli elettori per il prossimo referendum.
«Infatti ­ sostiene il Codacons – è vero che l`elettore, come dice Pisanu, può e deve poter scegliere anche se astenersi e non andare a votare, ma proprio per poter scegliere liberamente e consapevolmente questa opzione deve sapere almeno che si vota e su cosa si vota».
«Il voto ­dice Mario Camerino consigliere comunale di Forza Italia ­ è la massima espressione democratica della sovranità popolare; nel referendum, in più, il cittadino è egli stesso legislatore, senza che vi sia la mediazione del Parlamento. Il voto, quale che esso sia, dunque, rappresenta un valore e, sul piano civile, non possono esservi ragioni alla sua rinuncia. Non ho alcuna intenzione di polemizzare con la Chiesa, per la quale, lo ripeto, nutro il massimo rispetto, ma viviamo in uno Stato laico. Uno Stato che si fonda sulla partecipazione, quella stessa che, come esponenti politici e istituzionali, auspichiamo e invochiamo ad ogni appuntamento elettorale. Ecco perché non capisco e non condivido l`invito, giunto anche da alcune alte autorità dello Stato, a disertare le urne».
«Spero dunque ­ ha concluso l`esponente di Forza Italia ­ che domenica la gente si rechi alle urne e che venga raggiunto il quorum necessario a rendere valido il referendum. Poi potremo ricominciare a discutere i delicatissimi temi della procreazione assistita e delle implicazioni etiche; ma questo solo dopo che il popolo avrà detto la sua sulla legge 40. Se accadrà questo, vuol dire che saremo tutti un po` più cresciuti».
Un appello al voto è stato lanciato da amministratori e politici. «Siamo amministratici e amministratori – e andremo a votare un sì convinto ai 4 referendum abrogativi della legge sulla fecondazione assistita. Nello stesso tempo, rivolgiamo un caldo appello alla cittadinanza perché si rechi a votare» «Pochi difendono oggi la legge 40, anche tra coloro che l`hanno votata. Questo avviene perché un movimento referendario ampio ed articolato, composto di donne e di uomini di ogni età e condizione sociale, ha attraversato il paese diffondendo l`informazione ed il confronto sui contenuti di questa legge iniqua, che impone pratiche pericolose per la salute della donna, negando la responsabilità femminile sulla nascita e la possibilità di applicare la ricerca scientifica alla cura di gravi malattie».
I firmatari del documento
Pino Commodari – consigliere provinciale
Piero Mascaro ­ consigliere comunale Jacurso e consigliere Comunità Montana “Fossa del Lupo“
Giovanni Montesano ­ consigliere comunale Cenadi e consigliere Comunità Montana “Fossa del Lupo“
Michele Merante ­ consigliere Comune di Pentone
Annunziato Pipicella ­ assessore Comune di Squillace
Giuseppe Sei ­assessore Comune di Gimigliano
Francesco Sesto ­ assessore Comune di Lamezia Terme
Gian Carlo Sarcone – assessore Comunità Montana Presila Catanzarese
Anna Talarico ­ consigliere Comune di Soneria Sieri
Raffaele Pane ­ consigliere Comune di Decollatura
Domenico Vavalà ­ consigliere Comune di Taverna
Lina Leuci ­ consigliere Comune di Cortale
Tonino Giliberto ­ consigliere Comune di Jacurso
Stefania Giliberto ­ consigliere Comune di Jacurso
Salvatore Catroppa ­ consigliere Comune di Cerva
Giovanni Cefalì ­ consigliere Comune di Curinga
Patrizia Tropeano ­ consigliere Comune di San Sostene
Rocco Paparazzo ­ consigliere Comune di Soverato
Angelo Nosdeo ­ assessore Comune di San Pietro a Maida
Saverio Visciglia­ assessore Comune di San Pietro a Maida
«Il 12 e 13 giugno noi andremo a votare e voteremo quattro Si» dicono i conglieri Domenico Iaconatonio di Unità socialista e Nicola Ventura dei Ds.
«Votare si è un atto concreto di solidarietà verso chi oggi non può mettere al mondo figli. Ma anche verso chi soffre a causa di una malattia che domani la scienza potrebbe curare. – dicono i consiglieri – Bisogna votare per una speranza in più. Si vota per una vita migliore.»
«Noi votiamo Si per garantire, anche a chi la pensa diversamente, di essere consequenziale. Lo stato laico deve assicurare ai cittadini la possibilità di scegliere liberamente, fra le due tesi in contrasto, o l`una o l`altra – dicono i due esponenti politici – Lo stato deve consentire a chi è ideologicamente persuaso, di scegliere l`embrione. Ma deve consentire ai laici la difesa dei malati oggi incurabili, e la restituzione ad essi della dignità del vivere». «La posizione che affermiamo è morale, ed è per l`affermazione dello Stato di diritto. L`invito al non – voto è francamente inaccettabile. è strumentale perchè utilizza impropriamente l`astensione “fisiologica“, al fine di assommare tutta l`astensione nel dato politico dei contro l`abrogazione della legge 40».

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