24 Ottobre 2001

Incompatibile il ruolo di sindaco con quello di medico di base

Civitanova/La sentenza della Cassazione ha dichiarato incompatibile il ruolo di sindaco con quello di medico di base
«Ora torno a fare il medico»
Marinelli non maschera la delusione, ma non pensa a ricandidarsi

CIVITANOVA ? Decaduto. Erminio Marinelli non è più il sindaco di Civitanova. Si torna al voto in primavera. Lo ha deciso la I Sezione civile della Cassazione (sentenza n° 12.862). I giudici hanno accolto la tesi della sua incompatibilità (sindaco e medico convenzionato della Asl nel territorio che amministra) sollevate da un ricorso inoltrato nel giugno del 2000 da Roberto Gaetani (Codacons). Deluso, ma tranquillo Marinelli: «torno a fare il medico. Me ne vado senza rimpianti perché dopo sei anni di governo credo di aver dato molto alla città. Ricandidarmi? Assolutamente no». Eppure potrebbe perché, nel frattempo, nuove norme contenute nel Testo Unico degli Enti Locali eliminano gli elementi di incompatibilità. Pochi sono convinti che Marinelli pensi davvero al ritiro. Per il momento, la sentenza lo toglie di mezzo in una fase politica segnata da divisioni interne alla sua coalizione, il Polo, che ne avevano in parte logorato l`immagine.



Esce sconfitto da una battaglia legale che gli aveva dato ragione nei primi due gradi di giudizio. Ora la Cassazione consegna a Gaetani una vittoria morale e giuridica: «sono molto soddisfatto e la considero anche una vittoria politica per la città, perché decade un sindaco che non si è mai interessato della corretta gestione dell`urbanistica». Tempo un paio di settimane, necessarie a espletare tutte le procedure legate alla “destituzione“, e a Marinelli subentrerà Sergio Marzetti, il suo vice, per rimanere probabilmente in carica fino a nuove elezioni (aprile 2002) e insieme alla giunta provvedere all`ordinaria amministrazione.


In giunta la sentenza della Cassazione ha provocato sconcerto e qualche assessore ha pensato anche a dimettersi, fermato dal sindaco. Orfano del leader che lo ha portato alla vittoria nelle due ultime tornate elettorali, il Polo è frastornato. Si dice «molto amareggiato» Ottavio Brini, coordinatore provinciale di FI, che ritiene «tradito l`elettorato civitanovese». Per Umberto Marcucci, capogruppo consiliare azzurro, «si perde uno dei sindaci più autorevoli. Marinelli esce a testa alta e spero sia il candidato sindaco del centro destra nelle prossime elezioni». E` «dispiaciuto per Marinelli, come uomo e come sindaco» Antonio Carusone (Ccd-Cdu) e si augura «non sia definitiva la decisione di farsi da parte». Far play all`opposizione. «Solidarietà sul piano personale» dichiara Giorgio Berdini (Ds) che sperava in un altro verdetto certo «che tra tre anni non sarebbe stato riconfermato perché la sua giunta sta fallendo in tutto». E` rimasto «senza parole» Giorgio Palombini (Ppi) che invita Marinelli «a prendere serenamente atto della decisione dei giudici». Luisella Cellini (Lista Civica Polo) esprime «amarezza per il verdetto e profonda stima per Marinelli. Lo ringrazio per averci dato la possibilità di confrontarci con il governo della città e spero si ricandidi». Per Enrico Lattanzi (Ds) «Solidarietà da un punto vista umano, ma la sentenza pare fatta apposta per confermare la crisi del Polo».

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