Incidenti: vittime in aumento del 33%
-
fonte:
- la Repubblica
Quest`anno si contano 19 morti in soli tre mesi
Nei dodici mesi del 2007, 2043 pedoni investiti, 49 morti. Quest`anno, con Ahlaya Kounichuk, l`ucraina di 59 anni uccisa sulle strisce ad Acilia, i deceduti sono già 19, mentre l`ultimo dato disponibile sugli investiti è di fine marzo, e parlava di 445 persone. Se l`attuale trend proseguisse nel corso del 2008, si arriverebbe a (quasi) 74 morti. A crescere, è l`indice di mortalità quotidiano: se l`anno scorso era 0.13, nel 2008 è ha già superato 0.20, e con questo ritmo si arriva nell`arco dei dodici mesi dell`anno bisestile a 73.97 per la precisione fredda dei numeri. In termini percentuali, si tratterebbe di un aumento di poco inferiore al 33 per cento. Prima di Ahlaya Kounichuk, anni 59, venuta in Italia a cercare un futuro migliore, il 18 marzo era stata la volta di Pasquale Gesmundo, 88 anni, ucciso intorno alle 14.30 in viale di Torbellamonaca da un motociclista poi finito a sua volta in prognosi riservata al policlinico di Tor Vergata. Poche ore prima, in quell`autentico giorno nero per i pedoni, erano morte anche Marie Claire Collins ed Elizabeth Gubbins, investite da Friedrich Vernarelli sulle strisce pedonali di lungotevere degli Altoviti. Eppure la patente a punti, gli strumenti tecnologici come gli autovelox, l`aumento dei vigili in strada sembravano aver migliorato quei numeri: tra il luglio 2001 e il giugno 2005 i pedoni uccisi sulle strade erano stati 252. E tra questi, vi sono le 61 vittime del 2003 e le 56 del 2004, nell`anno in cui uscì il rapporto Eurostat che definiva Roma “la capitale europea per morti e feriti nelle strade“: 8,37 pedoni su mille abitanti. Arrivando al 2006, la situazione era persino peggiorata: nel 2006 lo stesso dato arrivava a 8.42, con il 77 per cento degli incidenti che avviene nelle strade urbane, il 17 in quelle extraurbane e il 6 sulle autostrade. Nella Capitale le multe agli automobilisti che non rispettano le precedenze sono state 1423 nei primi sei mesi del 2007, 1.369 nel secondo semestre, 249 a gennaio 2008: circa 8 al giorno. Le associazioni dei consumatori vogliono chiarezza: “Noi, come già accaduto altre volte, anche per la morte della signora ucraina stiamo valutando di costituirci parte civile al processo perché gli utenti della strada hanno il diritto alla mobilità e alla sicurezza che va tutelato“ dice Gianluca Di Ascienzo, vice presidente di Codacons con delega al coordinamento del settore legale. “Il 90 per cento delle strisce pedonali a Roma non è correttamente segnalato“: Vito De Russis, presidente dell`associazione per i diritti dei Pedoni di Roma e del Lazio, lo ripete da anni, “e la situazione – osserva – non è migliorata. Noi riceviamo ogni giorno almeno 25 segnalazioni di strade pericolose“. I tratti più pericolose? De Russis lo ripete: “Tiburtina, Colombo, Ostiense, Ardeatina, Prenestina, le consolari. Tutte le consolari“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
