30 Aprile 2002

Incidenti stradali, italiani campioni d?Europa per il «colpo di frusta»

Solo per questo infortunio rimborsati nel Duemila 2,44 miliardi di euro. L?Ania: troppi atteggiamenti speculativi


Incidenti stradali, italiani campioni d?Europa per il «colpo di frusta»


La replica dei consumatori: le nostre compagnie di assicurazioni le più care al mondo




ROMA – Campioni d?Europa. L?Italia detiene il primato assoluto degli incidenti stradali conclusisi con una richiesta di risarcimento. Il caso più ricorrente è il «colpo di frusta», il contraccolpo subito dalle vertebre cervicali a causa di un tamponamento. Il record è stato denunciato ieri dall?Ania, l?associazione delle compagnie assicurative e dell?Aci. In particolare gli incidenti stradali per cui è stato richiesto un risarcimento in Italia sono il 18%, contro l?11,1% della Germania, il 10% della Spagna, l?8,7% della Francia e l?8% del Regno Unito. Se poi si va nel dettaglio il 66% dei sinistri con danni alle persone vengono ascritti al «colpo di frusta», contro il 40% della Germania, il 35% dell?Olanda, il 15% della Spagna e il 6% della Francia. Nel solo 2000 i danni da «colpo di frusta» rimborsati dalle assicurazioni italiane sono stati 528 mila, per un totale di 2,44 miliardi di euro.

Ma il dato che secondo Ania e Aci andrebbe scandagliato è che nell?83% di questi casi i medici legali certificano danni con invalidità permanente. «Un piccolo risarcimento non si nega a nessuno – ha ironizzato il presidente dell?Ania, Alfonso Desiata -, peccato che per le compagnie il costo medio sia di 4.183 euro, quanto una vacanza ai Caraibi». Ma è agli italiani che questo fenomeno tutto nostrano costerebbe di più: «Quello che paghiamo in danni alla persona causati da sinistri stradali potrebbe equivalere a una riduzione del premio del 5% per tutti gli assicurati».
Secondo l?Ania le cause del primato italiano vanno individuate «nei comportamenti scorretti di chi guida ma anche e in misura preponderante nei criteri di accertamento e misurazione di queste lesioni che agevolano la diffusione di atteggiamenti speculativi». Eppure, secondo Aci e Ania, le soluzioni non mancherebbero: esistono «sistemi scientifici in grado di consentire un?analisi critica del caso e quindi di apprezzare solo lesioni reali e non quelle simulate». Secondo Desiata inoltre andrebbe approvata la tabella dei valori-medico-legali delle invalidità, ora ferma in Parlamento, per limitare la discrezionalità del giudice nella valutazione del sinistro. «Gli italiani sono campioni d`Europa nel colpo di frusta così come le compagnie d`assicurazione sono campioni del mondo in fatto di aumenti folli e sconsiderati delle tariffe» replicano Federconsumatori e Codacons.

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