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23 Luglio 2018

Incidenti stradali in calo ma tornano ad aumentare i morti

 

Nonostante le numerose campagne di sicurezza, nel 2017 sono stati 174.933 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in leggero calo rispetto al 2016, con 3.378 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 246.750 feriti.

Secondo l’Istat, il numero dei morti torna a crescere rispetto al 2016 (+95 unità, pari a +2,9%) dopo la riduzione registrata lo scorso anno. Tra le vittime sono in aumento i pedoni (600, +5,3%) e soprattutto i motociclisti (735, +11,9%) mentre risultano pressoché stabili gli automobilisti deceduti (1.464, -0,4%); in calo ciclomotoristi (92, -20,7%) e ciclisti (254, -7,6%).

Rispetto all’anno precedente gli incidenti stradali e i feriti registrano una lieve diminuzione (-0,5% e -1,0%). Stabile il numero dei feriti gravi: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera nel 2017 sono stati 17.309, valore pressoché analogo a quello del 2016 (-0,1%). Il rapporto tra feriti gravi e deceduti è sceso a 5,1 da 5,3 dell’anno precedente. Il tasso di lesività grave sulla popolazione residente è di 28,6 feriti gravi per 100mila abitanti (40,1 per gli uomini e 17,7 per le donne).

Sull’aumento del numero di morti in Italia incide soprattutto quello registrato su autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali) e strade extraurbane (296 e 1.615 morti; +8,0% e +4,5% sull’anno precedente). Un aumento più contenuto si registra, invece, sulle strade urbane (1.467 morti; +0,3%). Nei grandi Comuni si rileva una tendenza opposta, con una diminuzione del 5,8% del numero di vittime nell’abitato.

Nell’Unione europea, il numero delle vittime di incidenti stradali diminuisce nel 2017, seppure in misura contenuta (-1,6% rispetto al 2016): complessivamente, sono state 25.315 contro 25.720 del 2016. Nel confronto tra il 2017 e il 2010 (anno di benchmark della strategia europea per la sicurezza stradale) i decessi si riducono del 19,9% a livello europeo e del 17,9% in Italia. Ogni milione di abitanti, nel 2017 si contano 49,7 morti per incidente stradale nella Ue a 28 e 55,8 nel nostro Paese, che scende dal 14° al 18° posto della graduatoria europea.

Tra i comportamenti errati più frequenti vi sono la distrazione alla guida, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 40,8% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso di telefono cellulare alla guida. Nel 2017 le prime iscrizioni di veicoli aumentano del 7% rispetto all’anno precedente mentre il parco veicolare cresce dell’1,7%. Le percorrenze autostradali sulla rete in concessione crescono del 2,2% rispetto al 2016, con quasi 84 miliardi di km percorsi.

L’Istat ha pubblicato anche quest’anno nel mese di luglio i dati definitivi sugli incidenti stradali nel 2017, alla vigilia delle giornate da “bollino nero” per l’esodo estivo anche al fine di contribuire a decisioni mirate ad assicurare un maggior livello della sicurezza stradale e una maggiore sensibilizzazione a comportamenti di guida responsabili. Tale risultato è stato conseguito grazie all’impegno dei diversi soggetti istituzionali coinvolti: l’Aci (ente compartecipante), la Polizia Stradale, i Carabinieri, le Polizie locali, gli uffici di statistica e i centri di monitoraggio per la sicurezza stradale di Comuni, Province, Province autonome e Regioni aderenti al Protocollo di intesa nazionale per il coordinamento delle attività della rilevazione statistica.
Codacons: anche il 2018 è iniziato male

Il 2017 ha visto una diminuzione di incidenti lungo le strade del paese, ma il 2018 è partito male sul fronte della sicurezza stradale. Lo afferma il Codacons, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat sugli incidenti stradali del 2017.

“Le abitudini degli italiani alla guida sono profondamente cambiate – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Pochi giorni fa la Polizia Stradale ha diffuso infatti numeri allarmanti che vedono una abnorme crescita di chi si mette in auto dopo aver bevuto alcolici o assunto droghe: nel primo semestre del 2018 le contravvenzioni per “guida in stato di ebbrezza” sono aumentate del +13,9% rispetto allo stesso periodo del 2017; quelle per “guida sotto influenza di droghe” addirittura del +16,2%”.

Si registrano poi in Italia ancora troppe vittime in autostrada causate da sinistri che vedono coinvolti i mezzi pesanti. Questo perché circolano troppi Tir in barba ai divieti e limitazioni, e nei weekend e giorni festivi la rete autostradale vede una massiccia presenza di camion che non dovrebbero circolare o che circolano grazie alle deroghe rilasciate dai Prefetti.

Per tale motivo il Codacons sta preparando una denuncia contro forze dell’ordine e prefetti in cui si chiede di accertare i motivi della presenza di mezzi pesanti in autostrada nell’ultima domenica (22 luglio) a danno della sicurezza stradale.

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