Incidenti in piazza S. Carlo, esposto contro la Appendino
TORINO (Laura Carcano) – “Non mi sento di condannare” la sindaca “Appendi no perché sabato sera era a Cardiff. Sulla piazza, però, deve esserci una catena di comando che funziona e questo non deve essere successo. Serve umiltà per ammettere gli errori”. E’ il commento del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, ex sindaco di Torino, a Sky Tg24, sui fatti di sabato sera in piazza San Carlo e dopo le polemiche che non si fermano da quella notte di panico nel capoluogo regionale piemontese. “Non è che si può mettere in croce una sola persona, è chiaro gli errori sono stati molti e ben distribuiti. Da quando viviamo sotto la minaccia costante dell’ Isis – sottolinea Chiamparino -, la vendita di alcolici, l’ accesso e le vie di uscita dalle piazze durante avvenimenti affollati dovrebbero sempre essere guardati sotto una luce trasversale. Prima era diverso e più facile, lo riconosco. Il panico e la paura non facevano parte delle nostre vite. Ci entrarono soltanto in un caso purtroppo straordinario, come fu per l’ Heysel. Ma il clima non è più quello che si respirava nel 2006, quando le nostre Olimpiadi invernali furono una festa collettiva e diffusa che ci fece scoprire una nuova vocazione. Adesso la paura dell’ attentato è qualcosa che si tocca con mano. C’ è, esiste”. A chiedere invece di indagare la sindaca di Torino Chiara Appendino e le forze dell’ ordine per concorso in lesioni gravissime e strage è il Codacons, che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per i fatti di sabato notte. “In queste ore stanno emergendo numerose falle sul fronte della sicurezza che avrebbero contribuito ad aggravare le conseguenze del panico scoppiato in piazza – spiega l’ associazione -. Riteniamo quindi doveroso indagare per verificare se sindaco, prefetto e forze dell’ ordine abbiano compiuto tutti gli atti previsti dal loro ufficio volti a garantire la sicurezza pubblica, la limitazione a vendita e ingresso in piazza di alcolici e bottiglie di vetro, la presenza di vie di fuga e altre misure di sicurezza previste dalle norme vigenti per le manifestazioni pubbliche”. Le polemiche sulla notte torinese durante la partita di Champions, dopo che lunedì la sindaca Appenddino ha riferito in sala rossa in consiglio comunale, hanno avuto seguito ieri al consiglio regionale. “Sono evidenti le responsabilità oggettive del sindaco, del questore e del prefetto di Torino per quanto avvenuto in piazza San Carlo il 3 giugno”, ha detto il capogruppo di Forza Italia, Gilberto Pichetto, durante le comunicazioni avvenute nell’ aula di Palazzo Lascaris sugli incidenti durante la proiezione della finale di Champions League.
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