26 Maggio 2003

Incidenti per le buche, una causa al giorno contro il Comune

Incidenti per le buche, una causa al giorno contro il Comune


Pavé sconnesso in via Broletto, crepe in viale Gran Sasso




Il pavé dissestato in viale Stelvio, la signora di 66 anni che inciampa e si frattura una spalla. I masselli in porfido sconnessi in via Petrella e l?ottantenne che si lussa una scapola. La buca in via Cassinis e il giovane che distrugge la moto. Ancora: 4.500 strade comunali per 1.800 chilometri d`asfalto e centinaia di auto con ruote squarciate, cerchioni da sostituire e ammortizzatori danneggiati. Con richieste di risarcimento al Comune di Milano che vanno in media dai 60 ai 2-3.000 euro per danni all`auto. Fino ai diecimila euro e più in caso di gravi lesioni fisiche. A Milano c`è praticamente una causa civile al giorno contro il Comune per incidenti causati da buche stradali e dissesti del marciapiede. Due le richieste quotidiane di risarcimento danni. Una volta su due il cittadino è risarcito. Le statistiche 2002 dell`Ufficio Assicurazioni di Palazzo Marino parlano, infatti, di mille sinistri l`anno per insidie stradali. In 370 casi dei quali c`è un atto di citazione per risolvere la controversia davanti al giudice. Nonostante una spesa di 5 milioni di euro e più per la manutenzione di carreggiate e marciapiedi. E accurati lavori di ripristino che vedono impegnati cinque Reparti-Strade. Pronti a intervenire anche in giornata. Squadre a cui è affiancato il Nucleo Intervento Rapido per la notte, i giorni festivi e i casi d`emergenza. Per un totale di quasi 30 mila interventi in un anno.
Automobilista, motociclista o pedone, non fa differenza: le segnalazioni di insidie stradali alla Polizia municipale (02/77271) sono quotidiane (e crescono in modo esponenziale quando piove). E anche il centralino del Codacons (02/862438) è infuocato: fino a cinquanta telefonate al giorno in caso di pioggia. Un recente viaggio per i quartieri nel mirino dei cittadini porta in via Broletto,piazzale XXIV Maggio, via Correnti e via degli Olivetani, strade in cui il pavè è sconnesso. Per continuare facendo uno slalom fra le buche di via Bandello, viale Duilio, via Mora, piazza Napoli, viale Caterina da Forlì e viale Gran Sasso. Fino ad arrivare in viale Fulvio Testi e sul ponte di viale Rimembranze di Greco in cui gli avvallamenti formano pozzanghere. Per fare solo qualche esempio.
Nei casi più pericolosi, comunque, i vigili arrivano sul posto in tempi brevi e il Reparto-Strade (o il Nuir) interviene per riparare l`asfalto. Ma per chi ritiene di avere subito un danno fisico o materiale non finisce qui. L`iter per la richiesta di risarcimento inizia con una semplice raccomandata. «Spesso il Comune risponde nel giro di un mese – spiega Tommaso Di Buono, responsabile dell`ufficio legale per la Lombardia di Adiconsum -. Se la richiesta viene accolta senza arrivare alle vie legali, il cittadino è risarcito in un anno, un anno e mezzo. Altrimenti in due-tre anni». Tabelle del tribunale di Milano alla mano, «i postumi fisici permanenti sono risarciti in base a un punteggio che considera età (per i giovani il risarcimento è maggiore) e gravità dell`infortunio – dice Di Buono -. Il rimborso per un periodo di inabilità assoluta ruota intorno ai 30 euro al giorno, per l`inabilità temporanea ai 25 euro. E` possibile poi ottenere un rimborso (da documentare) per spese come il medico e il fisioterapista».
«Per sperare di ottenere il risarcimento – conclude Di Buono – è necessario, però, avere una prova dell`accaduto».

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