Incidenti per le buche, una causa al giorno contro il Comune
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fonte:
- Corriere della Sera
Pavé sconnesso in via Broletto, crepe in viale Gran Sasso
Il pavé dissestato in viale Stelvio, la signora di 66 anni che inciampa e si frattura una spalla. I masselli in porfido sconnessi in via Petrella e l?ottantenne che si lussa una scapola. La buca in via Cassinis e il giovane che distrugge la moto. Ancora: 4.500 strade comunali per 1.800 chilometri d`asfalto e centinaia di auto con ruote squarciate, cerchioni da sostituire e ammortizzatori danneggiati. Con richieste di risarcimento al Comune di Milano che vanno in media dai 60 ai 2-3.000 euro per danni all`auto. Fino ai diecimila euro e più in caso di gravi lesioni fisiche. A Milano c`è praticamente una causa civile al giorno contro il Comune per incidenti causati da buche stradali e dissesti del marciapiede. Due le richieste quotidiane di risarcimento danni. Una volta su due il cittadino è risarcito. Le statistiche 2002 dell`Ufficio Assicurazioni di Palazzo Marino parlano, infatti, di mille sinistri l`anno per insidie stradali. In 370 casi dei quali c`è un atto di citazione per risolvere la controversia davanti al giudice. Nonostante una spesa di 5 milioni di euro e più per la manutenzione di carreggiate e marciapiedi. E accurati lavori di ripristino che vedono impegnati cinque Reparti-Strade. Pronti a intervenire anche in giornata. Squadre a cui è affiancato il Nucleo Intervento Rapido per la notte, i giorni festivi e i casi d`emergenza. Per un totale di quasi 30 mila interventi in un anno.
Automobilista, motociclista o pedone, non fa differenza: le segnalazioni di insidie stradali alla Polizia municipale (02/77271) sono quotidiane (e crescono in modo esponenziale quando piove). E anche il centralino del Codacons (02/862438) è infuocato: fino a cinquanta telefonate al giorno in caso di pioggia. Un recente viaggio per i quartieri nel mirino dei cittadini porta in via Broletto,piazzale XXIV Maggio, via Correnti e via degli Olivetani, strade in cui il pavè è sconnesso. Per continuare facendo uno slalom fra le buche di via Bandello, viale Duilio, via Mora, piazza Napoli, viale Caterina da Forlì e viale Gran Sasso. Fino ad arrivare in viale Fulvio Testi e sul ponte di viale Rimembranze di Greco in cui gli avvallamenti formano pozzanghere. Per fare solo qualche esempio.
Nei casi più pericolosi, comunque, i vigili arrivano sul posto in tempi brevi e il Reparto-Strade (o il Nuir) interviene per riparare l`asfalto. Ma per chi ritiene di avere subito un danno fisico o materiale non finisce qui. L`iter per la richiesta di risarcimento inizia con una semplice raccomandata. «Spesso il Comune risponde nel giro di un mese – spiega Tommaso Di Buono, responsabile dell`ufficio legale per la Lombardia di Adiconsum -. Se la richiesta viene accolta senza arrivare alle vie legali, il cittadino è risarcito in un anno, un anno e mezzo. Altrimenti in due-tre anni». Tabelle del tribunale di Milano alla mano, «i postumi fisici permanenti sono risarciti in base a un punteggio che considera età (per i giovani il risarcimento è maggiore) e gravità dell`infortunio – dice Di Buono -. Il rimborso per un periodo di inabilità assoluta ruota intorno ai 30 euro al giorno, per l`inabilità temporanea ai 25 euro. E` possibile poi ottenere un rimborso (da documentare) per spese come il medico e il fisioterapista».
«Per sperare di ottenere il risarcimento – conclude Di Buono – è necessario, però, avere una prova dell`accaduto».
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