1 Febbraio 2007

INCIDENTI MONTAGNA: FRONTALE SUGLI SCI,2 MORTI IN PISTA

INCIDENTI MONTAGNA: FRONTALE SUGLI SCI,2 MORTI IN PISTA/ANSA




UNO NON AVEVA IL CASCO, PADRE DELL` ALTRO HA VISTO L`INCIDENTE









(ANSA) – TRENTO, 31 GEN – Morti sul colpo in un assurdo

scontro frontale su una pista di sci praticamente deserta.

Questo il tragico destino di due giovani sciatori rimasti

vittime nella loro prima discesa della giornata in una stupenda

mattina di sole su una pista al passo del Tonale, in Trentino.

Sotto gli occhi attoniti del padre di uno dei giovani. Secondo

una prima ricostruzione, e per la dinamica singolare dell`

incidente, sembrava si trattasse di appassionati di snowboard.

In realtà si è trattato di uno scontro tra due sciatori.

I due non si conoscevano. Michele Zafferani, 20 anni, di San

Marino, al Tonale assieme al padre Guido, e il

maestro-accompagnatore belga Wim Dirix, di 27 anni, si erano

trovati stamani, casualmente, all` inizio della pista Alpe Alta,

una `rossa` lunga 1.800 metri che non presenta grandi

difficoltà tecniche, ancora pressoché vuota e in condizioni

perfette. Hanno iniziato la discesa quasi in parallelo,

affrontando un tratto di pista molto ampio, ma dopo circa 800

metri è avvenuta la tragedia. Improvvisamente si sono

incrociati e lo scontro frontale in piena velocità,

violentissimo, è stato inevitabile.

Il padre del ragazzo di San Marino, che stava seguendo il

figlio a distanza scendendo più lentamente, ha visto tutto e ha

chiesto subito aiuto agli addetti della pista. E` partito l`

allarme. Sul posto è atterrato l` elicottero di Trentino

Emergenza e, per cercare di guadagnare secondi preziosi, un

medico è stato calato con il verricello vicino ai due corpi,

nel disperato tentativo di salvare la vita ai giovani sciatori.

Il belga, che era sceso senza casco, aveva il cranio sfondato e

appariva privo di vita, mentre il ragazzo di San Marino, con un

trauma alla vertebra cervicale, dava ancora flebili segni di

vita. Dopo un lungo tentativo di tenere il giovane in vita,

anche il medico si è dovuto arrendere.

Dopo il nulla osta del magistrato, i corpi senza vita dei due

giovani turisti sono stati portati a valle e ricomposti nella

camera mortuaria di Vermiglio. La morte, secondo il primo esame,

sarebbe stata provocata da lesioni al capo e al busto.

La coppia sanmarinese alloggiava in un albergo a Madonna di

Campiglio. Il turista belga aveva compiuto i 27 anni pochi

giorni fa, lo scorso 14 gennaio. Era residente a Limburg, nei

pressi di Genk, ed era un appassionato di skicross.

“Questa mattina la pista era ancora poco affollata – ha

chiarito Vania Zampatti, dell` Ufficio stampa di Adamello Ski –

il campo era tutto libero. Le condizioni di innevamento della

pista erano buone e la giornata era completamente serena, con

una perfetta visibilità. Fatti come questo lasciano sconcerto e

tanta tristezza, e richiamano l` attenzione sull` importanza di

un comportamento sempre corretto e vigile, che impone di

limitare la velocità e di rispettare le precedenze“.

Intanto il Codacons punta il dito contro la mancata

osservanza della legge sulla sicurezza degli sport invernali del

2003. “Nessuno, soprattutto le Regioni, la fa rispettare“.

La giornata di oggi ha registrato infine un altro incidente

sulle piste con una dinamica identica a quello verificatosi sul

Tonale: due sciatori sono rimasti gravemente feriti in uno

scontro avvenuto nel pomeriggio a San Candido, in Alto Adige.

Ilpiù grave è un uomo di 36 anni, trasportato con l`elicottero

del 118 all`ospedale di Bolzano dove è stato sottoposto a un

intervento chirurgico. L` altro, un ragazzo di 15 anni che

indossava il casco, ne avrà per 30 giorni. (ANSA).

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