17 Agosto 2007

Incidenti e cori razzisti, la Lazio rischia grosso

Arrivato il dossier sugli scontri del martedì di Champions contro la Dinamo Bucarest. Per il club, già diffidato, ora c`è da decidere la punizione. La Lazio ha fiducia nell`inchiesta aperta dalla Uefa. Amato: “Gli autori degli accoltellamenti sono stati identificati, ora pagheranno“ Gabriella Greison Roma La Lazio rischia di uscire dalle competizioni europee. I suoi tifosi sono sotto inchiesta. La Uefa ha, infatti, deciso di aprire una indagine sugli scontri fuori dallo stadio Olimpico prima della partita di Champions League di martedì tra la squadra biancoceleste e la Dinamo Bucarest, con cinque romeni accoltellati. Anche i buuu razzisti di una piccola parte dei tifosi della curva Nord laziale, nei confronti del ghanese Blay verranno discussi e puniti. Così come probabilmente i cori, del tipo “zingari, zingari“, che hanno accompagnato alcune azioni di gioco dei romeni. Cori e buuu subito coperti dai fischi della maggior parte della tifoseria, così come si erano messi d`accordo di fare via sms, in una sorta di dissenso preventivo. Ma di manifestazioni di stampo razzista, comunque, si trattava. Anche perchè Platini ha sempre parlato di tolleranza zero nei confronti del razzismo. La Lazio, già diffidata dalla Uefa, rischia comunque la squalifica del campo o, nel caso peggiore, l`esclusione dalle coppe per gli scontri provocati dai suoi tifosi prima della gara. “Gli autori degli incidenti sono già stati identificati- ha fatto sapere intanto il ministro Amato- e la pagheranno. Purtroppo c`è una parte della tifoseria che ha la dannata propensione a giocare con i coltelli e dare una puncicata ai sostenitori avversari“. Il Codacons, intanto, ha fatto la sua proposta. Far giocare la Lazio in campo neutro in tutte le gare interne del prossimo campionato, con la sospensione del campo per il 2007/2008. “Non si può aspettare il morto per prendere provvedimenti – ha detto il portavoce Carlo Rienzi -. La severità può servire a prevenire questi scontri solo a condizione che venga costantemente applicata. Da qui la nostra richiesta, un segnale preciso da lanciare prima che inizi il campionato“. La Uefa, invece, ha parlato tramite un suo rappresentante, William Gaillard “Dobbiamo attendere il referto dell`arbitro, e i rapporti dei nostri osservatori, e poi decideremo se promuovere un`azione disciplinare. In ogni caso vogliamo capire cos`è successo per questa partita della Lazio. Se la violenza avvenuta fuori dallo stadio è un problema delle forze dell`ordine e delle autorità competenti italiane, il razzismo è un problema che ci riguarda ed interessa da vicino“. Per quel che riguarda le azioni di razzismo prima della partita, la situazione è questa: se le accuse nei confronti di alcuni tifosi venissero provate, la Lazio, che è in diffida, rischia perfino l`esclusione dalle competizioni europee. “Non ci sono dubbi – ha detto ancora il portavoce dell`Uefa – che ci sono sempre storie di violenza riguardo ai fans della Lazio, con i quali ci sono sempre dei problemi. Infatti, prima di questa partita c`era già un punto interrogativo sul loro stadio. Però l`Uefa non può affrontare questo problema da sola, c`è bisogno di una dura azione di contrasto da parte delle autorità competenti“. La Lazio, dal canto suo, ha pubblicato ieri sul sito ufficiale un comunicato che sottolinea l`assoluta estraneità del club agli scontri e il comportamento irreprensibile dei propri tifosi nei confronti dei pochi che hanno messo in atto comportamenti razzisti sugli spalti. “La S.S. Lazio- si legge nella nota- si dichiara certa che non sussistono proprie responsabilità in quanto accaduto, peraltro al di fuori del complesso sportivo dello stadio Olimpico, ed auspica, come ha avuto modo di dichiarare il ministro dell`Interno, la prossima identificazione degli aggressori“. Intanto, l`argomento sta scatenando i tifosi di calcio, che invadono i forum su internet. Uno super partes come quello aperto dal sito della Gazzetta ha già raccolto oltre 300 messaggi, in cui le prese di posizione sono chiare. La maggior parte delle persone si sente molto rincuorata dai fischi di copertura sentiti durante la partita, altre difendono la società, altre ancora sperano in punizioni esemplari, perchè la paura di andare allo stadio c`è, come dice traveller78 “non ricordate la vicenda del catania? 6 mesi senza stadio ed i poveri abbonati presi per i fondelli. E non venitemi a dire che non è la stessa cosa: lì ci fu il morto, ma anche qua poteva scapparci“.

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