8 Aprile 2011

Incidenti da buche? Paga il Comune

Incidenti da buche? Paga il Comune
 

Si dovrà fare molta più attenzione alle buche in strada. Ovvero i tecnici addetti alla manutenzione se ne dovranno occupare con rigore. Perché gli avvallamenti dell’ asfalto, oltre a mettere a rischio l’ incolumità di scooteristi, motociclisti e pedoni, si trasformeranno presto in problemi seri per il Campidoglio. Se non si provvederà a rendere sicuro il manto stradale. L’ obbligo arriva da una sentenza della Cassazione, che invita i comuni a rimuovere buche, bolle e tutte le insidie della strada che possono causare incidenti, ma anche cadute dolorose. Applicando questo principio la quarta sezione penale della Corte suprema ha convalidato una condanna per lesioni colpose nei confronti di Antonio O., dirigente dell’ ufficio tecnico del comune di Acqui Terme, in provincia di Alessandria, colpevole per le lesioni causate alla signora Angela B., inciampata su una bolla cresciuta sull’ asfalto. In particolare i giudici supremi hanno contestato al tecnico comunale di aver omesso la necessaria manutenzione ordinaria del passaggio pedonale fra il marciapiede e l’ attraversamento della carreggiata, in cui è caduta rovinosamente la signora. Una sentenza che sicuramente sarà un precedente pesante per un comune, come quello di Roma, dove si calcola che le buche causino 2500 incidenti l’ anno. Una media rafforzata dalle denunce dei cittadini al Codacons e all’ Adusbef, che hanno calcolato che sul manto stradale romano c’ è un pericoloso dislivello, un avvallamento da schivare ogni dodici metri. M. R. S.
 

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