13 Gennaio 2010

Incidenti a catena. Asfalto irregolare e voragini in pieno centro

 EBOLI. Un ferito in coma irreversibile, Fabrizio Caputo, 21 anni. Un marocchino morto sulla litoranea, Badi Salah, 33 anni. Dieci persone bloccate con le loro auto nelle pozzanghere, tra loro l’ex assessore Emilio Cicalese. Incidenti a catena. Asfalto irregolare e voragini in pieno centro. Bastano pochi giorni di pioggia. E il bilancio sulle strade ebolitane si tinge di rosso. Le strade più pericolose sono le provinciali ma nel centro urbano le insidie sono sulle arterie principali. Le condizioni dell’asfalto in alcune strade del centro, poi, sono da scenario terzomondista. Durante la campagna elettorale per le provinciali di giugno, sono state asfaltate alcune strade principali del centro. Non la statale 19. Dall’incrocio della Madonna delle Grazie fino all’Epitaffio, per oltre due chilometri, l’asfalto è irregolare e pieno di buche. Ci sono buche in attesa di bitumazione da anni, nei pressi della farmacia comunale. Ieri mattina, gli operai della Multiservizi hanno tamponato una buca all’incrocio tra la statale 19 e via Apollo XI. L’intervento realizzato alle undici di mattina, ha mandato il traffico in tilt. Indignando non poco i vigili urbani in zona. Va un po’ meglio nel centro della città, ma non troppo. A ogni temporale si apre una voragine. La situazione peggiore è in via Giustino Fortunato. La provinciale 195 che attraversa la zona industriale è in condizioni pietose. Il manto stradale, consumato anche dai camion diretti al Cdr, non viene asfaltato da diversi anni. Nei pressi dell’ex fabbrica De Martino si rischia grosso. Nell’ultimo incidente è finito un esponente politico battipagliese. C’è poi l’allarme per le pozzanghere pericolose, lanciato dal Codacons lunedì mattina: «Progettare un marciapiede nuovo ai piedi di una collina, senza una grata per lo scolo dell’acqua piovana, è un errore grave – spiega Antonio Del Mese, consulente del Codacons, sui sinistri stradali – L’incrocio tra la statale 19 e via Fontanelle va modificato». La famiglia Boffa, nei giorni scorsi, sottolineava la velocità degli automobilisti: «Chi arriva da Battipaglia a Eboli, lungo la statale 19, procede a velocità spaventosa. Non ci sono controlli. Si corre di giorno ma anche di notte, lungo una strada piena di incroci pericolosi. Allarme pozzanghere anche in via Sturzo e via Pertini: «L’assenza di grate per lo scolo dell’acqua, si traduce in un allagamento pericoloso a ogni temporale violento» spiega Del Mese. In periferia, all’inizio dell’anno, lungo la provinciale che collega Cioffi a Campolongo sono rimasti bloccati con le auto 10 persone. Tra loro, anche l’ex assessore Emilio Cicalese: «Ho dovuto lasciare la mia Jaguar a bordo strada, in una pozzanghera gigante». Un patrimonio enorme e costoso sono le strade ebolitane. Il comune di Eboli è tra i più grandi di Italia, per estensione geografica. La spesa maggiore riguarda le strade provinciali. «Venerdì pomeriggio- spiega Emilio Cicalese, dirigente Udeur- ritorno in Provincia, per un incontro ufficiale con l’assessore Feola. La condizione delle nostre provinciali non è più sostenibile».. Cicalese, mesi fa, sollevò anche dei dubbi su alcuni fondi destinati alla provinciale 30, la strada che collega Santa Cecilia a Campolongo: «Quando ero assessore comunale, avevamo approvato e finanziato un progetto per la messa in sicurezza di quella strada. Vorrei sapere il progetto con i soldi che fine hanno fatto». Rappresenta un mistero invece la provinciale 195. Negli accordi con il commissariato straordinario ai rifiuti, la strada che conduce al Cdr di Battipaglia doveva essere asfaltata ogni anno, per il passaggio di molti camion provenienti dai comuni limitrofi. Firmato l’accordo, il protocollo d’intesa non è mai stato rispettato.

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