INCIDENTE MORTALE A MILANO: IL COMUNE SAPEVA E NON HA FATTO NIENTE
E’ dal 2003 che il Codacons chiede, inascoltato, ininterrottamente (l’ultima volta appena il 7 marzo 2008) che il Comune di Milano faccia quanto previsto dal decreto del Prefetto Bruno Ferrante fin dal lontano 4 aprile 2003, ossia installare 24 postazioni fisse di autovelox, una delle quali era proprio in via Enrico Fermi dove oggi si è verificato l’incidente mortale.
La pericolosità di quella via, quindi, era nota al Comune di Milano ed ufficialmente considerata tale anche dal Prefetto, almeno fin dall’aprile 2003. Ma in ben 5 anni il Comune non si è mai sognato di mettere un controllo da remoto. Se ci fosse stato l’incidente di oggi sarebbe stato sicuramente evitato, visto che, la postazione avrebbe dovuto essere segnalata all’automobilista o per usare le parole del decreto prefettizio, "essere preventivamente ed adeguatamente portata a conoscenza degli utenti della strada".
Il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Milano per accertare eventuali profili penalmente rilevanti, quali ad esempio l’omissione d’atti d’ufficio.
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