6 Aprile 2013

Inciampa nel tombino, chi paga?

Inciampa nel tombino, chi paga?

A VOLTE l’ interessamento della stampa può fare la differenza. È il caso della signora Roberta Battisti che si è rivolta alla redazione di Solo Scandicci per provare a venire a capo di un ?rimpallo? di responsabilità che, in un intero anno, non le aveva permesso di ottenere il risarcimento danni per una brutta caduta avvenuta a causa di un tombino sconnesso. Convinta di essere nel giusto, confortata anche da un legale, la signora ci aveva raccontato di aver dovuto combattere, per dodici mesi, con un sistematico ?scaricabarile?, centralini telefonici, scartoffie e inghippi burocratici. Era ormai convinta di non avere altra strada, per ottenere ragione (e i soldi del risarcimento danni), se non quella di presentare causa. E invece no. La soluzione è arrivata, grazie anche all’ interessamento del nostro giornale, che ha contattato Publiacqua e il Comune di Scandicci (entrambi competenti, in modo diverso, sulla strada in cui la signora era caduta), oltre al Codacons, associazione impegnata nella difesa dei consumatori, che si è anche offerta di aiutare la malcapitata lettrice. Non è però stato necessario, perché dopo una serie di nostre telefonate per capire competenze e responsabilità, è arrivata l’ attesa risposta: Publiacqua ha contattato la nostra redazione e la signora, avviando l’ iter per il risarcimento danni.
 
 

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