11 Maggio 2013

Inchiesta sulle protesi d’anca DePuy Cinque ad nel registro degli indagati

Inchiesta sulle protesi d’anca DePuy Cinque ad nel registro degli indagati

massimiliano peggio
torino

La procura di Torino ha aperto un’inchiesta sulle protesi dell’anca prodotte tra il 2003 e il 2010 dalla DePuy, azienda statunitense del colosso Johnson & Johnson, il cui caso era già stato segnalato lo scorso anno da un’allerta del Ministero della Salute. Cinque amministratori delegati sono finiti nel registro degli indagati per le ipotesi di accusa di fronde in commercio e commercializzazione di prodotti pericolosi per la salute.  
Secondo gli accertamenti effettuati dai carabinieri del NAS nelle strutture sanitarie italiane dove sono stati utilizzati protesi, su 4800 interventi almeno 1500 pazienti sono stati sottoposti a reimpianti a causa dei difetti riscontrati. Le protesi DePuy, ai base alle indagini coordinate dal pm torinese Raffaele Guariniello, avrebbero riscontrato due tipi di difetti. Uno di carattere strutturale, dovuto alle rotture degli elementi realizzati in titanio, acciaio inox e cromo cobalto. Un altro di carattere chimico, legato al rilascio di sostanze tossiche nel sangue, come ioni di cobalto e ioni di cromo. L’inchiesta ha preso il via dopo una segnalazione del Codacons, che ha raccolto i casi segnalati dagli ospedali italiani 

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