Inchiesta sulla centale turbogas Assolti in appello Iorio e Vitagliano
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fonte:
- Il Tempo
Nessuna commistione tra affari e politica. Anche il secondo grado conferma. Tutto regolare nelle procedure che portarono alla realizzazione della centrale turbogas di Termoli. Lo ha stabilito la Corte di Appello di Campobasso, che ha rigettato il ricorso della Procura del capoluogo e ha assolto, «perché il fatto non sussiste», l’ ex governatore del Molise Michele Iorio e l’ ex assessore regionale alla programmazione Gianfranco Vitagliano, accusati di abuso d’ ufficio. I due politici coinvolti nella vicenda giudiziaria, assenti in aula al momento della lettura della sentenza, così come erano stati assenti all’ udienza di ieri. Assolti insieme a Iorio e Vitagliano anche i dirigenti della Sorgenia (la società che gestisce la turbogas), il direttore dell’ impianto Francesco Dini e l’ amministratore delegato Massimo Orlandi, oltre al funzionario regionale Giancarlo Giordano. Per il sesto imputato del primo grado, l’ altro funzionario della Regione Francesco Fimiani, anche lui assolto in primo grado, la Procura non aveva presentato appello. La sentenza è arrivata ieri pomeriggio, letta nell’ aula del palazzo di giustizia di Campobasso da Rossana Iesulauro, presidente del collegio giudicante. Assoluzione con formula piena. Il reato non è stato commesso. Non c’ è stato alcuna accelerazione delle procedure, alcun illecito nell’ iter di realizzazione della centrale turbogas. Stesso verdetto pronunciato due anni fa dai giudici del primo grado, che il 26 maggio 2012 avevano assolto tutti gli imputati, processati per abuso e falso ideologico. Nella sua requisitoria, ilprocuratore generale della Corte d’ Appello di Campobasso Antonio La Rana ha chiesto il riconoscimento della intervenuta prescrizione per il reato contestato, appunto l’ abuso d’ ufficio, in relazione all’ iter e alle procedure che portarono all’ apertura della centrale turbogas. Ed in particolare a una delibera di Giunta del 27 novembre 2001, «trasformata irregolarmente in determina per sbloccare e accelerare l’ iter della realizzazione della centrale», secondo la tesi accusatoria del sostituto procuratore Fabio Papa, che aveva svolto l’ inchiesta. Atto propedeutico al rilascio del parere tecnico positivo all’ apertura della centrale. Gli avvocati delle parti civili (il Codacons e la Provincia di Campobasso) hanno invece insistito per la condanna di politici, dipendenti pubblici e dirigenti di Sorgenia. I giudici hanno dunque accolto la linea degli avvocati difensori, confermando le assoluzioni. «Abbiamo sostenuto che c’ era l’ evidenza della prova di innocenza – ha dichiarato l’ avvocato Arturo Messere, legale di Iorio – e che dunque gli imputati andavano assolti. La nostra tesi è stata accolta e per questo posso dirmi molto soddisfatto». «È stata posta una pietra tombale sulla querelle giudiziaria legata all’ insediamento tubogas, vicenda durata quasi dieci anni», ha aggiunto Antonio De Michele, difensore diVitagliano. Anche il processo bis sulla turbogas, che si era concluso lo scorso anno a Larino, era finito con l’ assoluzione degli imputati.
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